villa medici: one day i broke a mirror; yoko ono e claire tabouret

Nuovo appuntamento per il ciclo di esposizioni UNE, ideato da Muriel Mayette-Holtz e curato da Chiara Parisi all’Accademia di Francia a Villa Medici.
One day I broke a mirror è una mostra che mette a confronto e in dialogo Yoko Ono e Claire Tabouret, ovvero due generazioni e due linguaggi completamente differenti ma che si rispecchiano vicendevolmente, rimandando il riflesso della propria forte identità.
La prima è una delle protagoniste indiscusse della performance, dai tempi di Fluxus e fino ad oggi, ed ha attraversato con le sue azioni e installazioni almeno cinque decenni di storia politica e artistica dell’umanità.
La seconda, classe 1981, dipinge in un’epoca in cui emergere nel panorama artistico utilizzando i pennelli e le tele risulta dannatamente difficile.
Così l’estetica concettuale e interattiva dell’esperta giapponese si incontra con il segno deciso e il colore saturo e acido della giovane francese, delineando un percorso che definisce chiaramente il ritratto di due donne combattive e guerriere, con caratteristiche e visioni però, come detto, molto diverse.

Yoko Ono: Sky Tv
Claire Tabouret: Sitting
Yoko Ono: Sky Ladders
Claire Tabouret: The Blue Pyramid
Yoko Ono: Water Event

Se in una la contestazione è dichiarata ed evidente, in atto, seppur declinata in forma elegantemente poetica, nell’altra quest’attitudine sembra essere, in senso aristotelico, in potenza, quasi in attesa, non certo congelata ma colta nell’attimo prima di esplodere.
Il dialogo tra le figure a tratti inquietanti di Claire Tabouret e il mondo vario e coordinato di Yoko Ono, avviene su basi logiche ed anche estetiche e funziona, funziona molto bene.
Una bella mostra, davvero, che tra video, scale, parole, bende, natura, scultura e pittura conduce all’interno di un universo femminile carico in egual misura di lirismo e concretezza, sempre in bilico tra surreale e reale.
All’opening, affollatissimo e molto ben concepito, è andata in scena anche Sky piece for Jesus Christ, una celebre performance di Yoko Ono datata 1965 e celebrata per l’occasione, in modo leggero e divertito, dalla JuniOrchestra dell’Accademia di Santa Cecilia.
In tema di riproposizioni, sempre la stessa Yoko Ono ricostruisce a Roma il progetto Water Event, opera presentata per la prima volta nel 1971 con il contributo di tanti amici artisti, invitati a portare un contenitore per realizzare una scultura d’acqua.
Quelli che stanno rispondendo all’invito odierno non sono gli stessi di allora, ovviamente…
In attesa dei prossimi capitoli, dedicati a Camille Claudel e Elizabeth Peyton e, all’inizio del 2018, a Katharina Grosse e Tatiana Trouvé, questo appuntamento non va perso, in una Roma che lentamente sembra risvegliarsi dall’atavico torpore culturale alle luci della primavera.
Bene così.

Yoko Ono: Word Paintings
Yoko Ono: Wrapped Chair
Yoko Ono: Freedom
Claire Tabouret: Makeup (lace top)
Yoko Ono: Sky Piece for Jesus Christ
Yoko Ono: Billboard “Scoprire”

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
viale Trinità dei Monti, 1 – Roma
Yoko Ono & Claire Tabouret
One day I broke a mirror
nell’ambito del ciclo di esposizioni d’arte contemporanea UNE ideato da Muriel Mayette-Holtz
a cura di Chiara Parisi
fino al 2 luglio

Co.Ma

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