videozoom: kurdistan iraq

Ci risiamo.
Per la serie Cronache di mostre non viste, va ora in onda un rimpianto veramente difficile da sopportare perché stavolta… giocavamo in casa.
Qui a Roma, dove stazioniamo noi provenienti dal pianeta Artequando, ci sono parecchie istituzioni e sedi espositive in effetti e ciò di cui parliamo oggi è il Museo di Roma in Trastevere, che di norma fornisce l’impressione di non seguire in alcun modo un percorso legato al contemporaneo.
Niente di più falso.
Con l’organizzazione di Sala 1, una realtà che se non conoscete vi consigliamo di seguire, questo museo ha ospitato la dodicesima edizione della rassegna “Videozoom“, attraverso la quale viene esplorata la video arte proveniente da paesi decentrati rispetto al mercato cosiddetto “dominante”.
Dopo Israele, Polonia, Iran, Cina, Spagna, San Marino, Marocco, Giappone, Quebec, Bangladesh e Grecia, è stata la volta del Kurdistan Iraq.
Un’occasione ghiottissima per conoscere artisti “altri” e riflettere su una realtà attualmente molto calda dal punto di vista politico, religioso e culturale.
Un’occasione persa per noi che non ci siamo andati.
Maledizione.

Non abbiamo trovato testimonianze video (segnalatecele nel caso) ma “solo” questo articolo su Artribune: http://www.artribune.com/2015/03/videoarte-a-roma-dal-kurdistan-iracheno/

Maledizione l’abbiamo già scritto, vero?

Co.Ma

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