turner prize 2018: i finalisti

Gilbert & George, Richard Long, Anish Kapoor, Antony Gormley, Damien Hirst, Chris Ofili, Steve McQueen, Martin Creed, Jake and Dinos Chapman sono solo alcuni tra i vincitori del prestigiosissimo Turner Prize, forse il premio più ambito e famoso nel campo dell’arte contemporanea, per quanto “limitato” all’ambito britannico, essendo organizzato e finanziato dalla Tate Gallery.
Ecco i quattro finalisti di questa edizione: Forensic ArchitectureNaeem MohaiemenCharlotte Prodger Luke Willis Thompson.
L’attenzione di tutti è stata catalizzata in primis dalla scelta di profili non conosciutissimi (niente superstar insomma) e poi dalla presenza di Forensic Architecture (ai quali dedichiamo l’immagine di copertina), un collettivo interdisciplinare che unisce al suo interno artisti visivi, grafici, architetti ma anche giornalisti, avvocati, programmatori e scienziati.
Ciò che lega i quattro prescelti è un’inclinazione verso tematiche politiche e sociali, questioni umanitarie e, quindi, estremamente legate all’attualità.
Per conoscere il nome del vincitore bisognerà aspettare gennaio, mentre, come da tradizione, i lavori dei finalisti saranno esposti alla Tate Britain da settembre.
La giuria è composta da Oliver Basciano, critico d’arte nonché editore di ArtReview, Elena Filipovic, direttrice della Kunsthalle Basel, Lisa LeFeuvre, curatrice, scrittrice ed insegnante all’Henry Moore Institute e Tom McCarthy, scrittore e romanziere.

Co.Ma

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