torpignattara: nicola verlato

Non è uno “street artist” in senso “street”.
C’è però da dire che quando M.U.Ro, il Museo Urbano di Roma, l’associazione di David Vecchiato in arte Diavù attivissima sui muri di tutta la capitale, chiama… è quasi impossibile non rispondere.
Nicola Verlato, affermato artista che in linea con l’attuale fuga dei cervelli dall’Italia si è felicemente accasato in quel di Los Angeles, si cimenta nell’arte pubblica a torpignattara, uno dei centri nevralgici della street art a Roma e in Italia.
Parte da una sua tela e mette su muro un’opera dedicata a Pierpaolo Pasolini dal titolo Hostia, parola che gioca con la connessione tra il quartiere dove il poeta è stato ucciso e il significato latino del termine che rimanda al concetto di sacrificio.

nicola verlato torpignattara 01

Moltissime le simbologie e le citazioni, con Pasolini che sembra cadere in un mondo surreale  costellato di personaggi (lui stesso bambino, sua madre, i suoi riferimenti Ezra Pound e Petrarca) in una scena tra l’infernale e il grottesco, il tutto in un bianco e nero neoclassico e manierista.
In alto, come in cima ad un pozzo, altri personaggi (forse il suo assassino, accanto ad un carabiniere) che osservano la caduta del poeta, magari la caduta della poesia stessa, della cultura e dell’arte, pronta a donarsi al mondo attraverso la propria morte, così come il termine Hostia suggerisce nel suo significato cristiano.

nicola verlato torpignattara 02

Indirizzo?
E’ presto detto: via Galeazzo Alessi al civico 215.
Visita consigliatissima.

nicola verlato torpignattara 03

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Co.Ma

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