contemporary cluster: contemporary cluster #01; alessandro cannistrà

A pochi giorni dalla pubblicazione su queste pagine di una lunga ed interessante intervista con Giacomo Guidi, direttore artistico del nuovissimo spazio romano Contemporary Cluster, ecco qui un breve resoconto dell’opening, sabato scorso, con protagonista assoluto Alessandro Cannistrà. Iniziamo subito col dire che salta agli occhi l’idea di intitolare questa prima mostra col nome della…

Continue reading →

galleria varsi: vertigine; sbagliato

Alla galleria Varsi c’è qualcosa di Sbagliato e ci sarà fino al 13 novembre… E’ qualcosa che ha a che fare con prospettive distorte e vuoti improvvisi, scale impossibili e percezioni alterate da spazi modellati per stupire e coinvolgere. Sbagliato è il nome del collettivo romano formato da tre architetti e designers che, fondamentalmente attraverso…

Continue reading →

colle palatino: par tibi, roma, nihil

Cronaca di una mostra meravigliosa e dell’umanità varia che la rovina quotidianamente. Cronaca, insomma, dello stato in cui versa la cultura e l’arte in questa straordinaria città. Si muove nientedimeno che il Romaeuropa Festival, insieme alla Nomas Foundation, per questa mostra. Ed è un bel muoversi. Sì perché in questa “Par tibi, Roma, nihil” le…

Continue reading →

maxxi: superstudio 50

Utopistici, sognatori, metafisici, i componenti di Superstudio 50, uno dei gruppi più influenti dell’architettura radicale italiana fondato a Firenze nel 1966 da Adolfo Natalini e Cristiano Toraldo di Francia ai quali si sono poi uniti Gian Piero Frassinelli, Roberto e Alessandro Magris e Alessandro Poli, ricevono un omaggio appassionato attraverso una gustosa retrospettiva allestita per tutto questo periodo estivo al MAXXI. Un…

Continue reading →

maxxi: istanbul. passione, gioia, furore

“Istanbul baluardo sacro per L’incrocio delle razze degli uomini brucerà” (Litfiba: “Istanbul”; 1985) Criticato, snobbato, deriso, il MAXXI fa il MAXXI, ovvero sforna una mostra degna di un museo nazionale di arte contemporanea con ambizioni di internazionalità. La cura Hou Hanru funziona? Pare proprio di sì. ISTANBUL. PASSIONE, GIOIA, FURORE, a cura proprio di Hou Hanru…

Continue reading →

dorothy circus gallery: sugar high; ron english

Che gli americani non siano particolarmente famosi per “mangiare bene” è risaputo, che non lo facciano in modo salutare è ancor più evidente dai dati che riguardano obesità e disagi alimentari nel nuovo mondo. Ron English, gloria della street art statunitense, affronta proprio queste problematiche in “Sugar High”, la sua nuova personale alla Dorothy Circus Gallery. Alla…

Continue reading →

lorcan o’neill: river avon mud; richard long

E’ un’arte che respira quella di Richard Long, artista guidato da ispirazioni geografiche (il fiume Avon, nella fattispecie, che scorre vicino a Bristol, sua città natale) e legato all’utilizzo di materiali naturali come, in questo caso, serpentino, argilla, caolino e fango. Presente nei libri di storia dell’arte come uno dei massimi esponenti della cosiddetta Land Art, torna in…

Continue reading →