speciale venezia 2017: viva arte viva; biennale 2017 – best 25 artisti

Andare a Venezia per la Biennale significa doversi sottoporre ad un vero e proprio tour de force tra mostra principale, padiglioni, eventi collaterali, mostre in musei ed istituzioni e gallerie private.
Noi di Artequando abbiamo giocato a fare il Best Of di tutto quello che abbiamo visto girando per diversi giorni secondo un itinerario consolidato in anni di visite e dozzine di scarpe consumate.
Iniziamo proprio dalla 57. Esposizione Internazionale d’Arte, curata da Christine Macel ed intitolata Viva Arte Viva.
Come ormai noto il tentativo della curatrice francese era quello di mostrare al pubblico il lato più intimo del lavoro degli artisti, quello legato alla loro pratica, alla loro quotidianità e alle loro tecniche.
Cosa dire?
La mostra scorre molto bene, grazie soprattutto ad un buon sistema di didascalie e ad una semplicità concettuale che permette di comprendere facilmente le scelte della curatrice all’interno di ogni sezione della mostra, fruibile totalmente da tutti anche grazie alle guide presenti in ogni sala ed appositamente predisposte per ogni spiegazione ed approfondimento.
Manca forse qualche accento, qualche accelerazione e di fondo non c’è molto che faccia strappare i capelli dalla gioia, ma in ogni caso tra i 120 artisti proposti c’è parecchio da vedere e da conoscere.
Quelli che seguono, con grande semplicità, sono i “nostri” Best 25, con menzione d’onore per Dawn Kasper, che riceve il nostro personale Leone d’Oro, consistente in un bel niente di pratico se non una dose massiccia di ammirazione e considerazione in tutto il pianeta Artequando.
A lei e al suo studio d’artista trasferito nella prima sala del padiglione centrale ai Giardini, dedichiamo anche l’immagine di copertina.
Ecco quindi le nostre scelte, in ordine rigorosamente casuale.

Dawn Kasper (Giardini)
Edi Rama (Giardini)
Hajra Waheed (Giardini)
Hassan Sharif (Giardini)
John Latham (Giardini)
Mladen Stilinovic (Giardini)
Olafur Eliasson (Giardini)
Taus Makhacheva (Giardini)
Yelena Vorobyeva e Viktor Vorobyev (Giardini)
Anri Sala (Arsenale)
Charles Atlas (Arsenale)
David Medalla (Arsenale)
Ernesto Neto (Arsenale)
Gabriel Orozco (Arsenale)
Kader Attia (Arsenale)
Karla Black (Arsenale)
Kishio Suga (Arsenale)
Lee Mingwei (Arsenale)
Liliana Porter (Arsenale)
Maha Malluh (Arsenale)
Marcos Avila Forero (Arsenale)
Michel Blazy (Arsenale)
Nevin Aladag (Arsenale)
Sheila Hicks (Arsenale)
Vadim Fiskin (Giardino delle Vergini)
Per inciso segnaliamo che il Leone d’Oro al miglior artista è stato assegnato al tedesco Franz Erhard Walter, quello per miglior artista emergente all’egiziano Hassan Khan, le menzioni speciali sono andate ai bravissimi Charles Atlas e Petrit Halilaj e il Leone d’Oro alla carriera è invece stato consegnato a Carolee Schneemann.
Ora… volete veramente paragonare un ambitissimo ed importantissimo Leone d’Oro con il genuino apprezzamento del pianeta Artequando?

In copertina – Dawn Kasper: “The Sun, The Moon and The Stars”.

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Co.Ma

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