speciale venezia 2017: eventi collaterali; biennale 2017 – i fantastici 2

Mai come in questa edizione della Biennale gli eventi collaterali sono stati interessanti ed anche molto ben accolti dalla critica tutta.
Tra le tante proposte ne abbiamo scelte solo due, fra l’altro anche particolarmente raccolte, due piccole mostre assolutamente imperdibili.

Chi ci conosce e legge può facilmente immaginare che la nostra primissima scelta sia legata a Jan Fabre.
La sua mostra Glass and Bone Sculptures 1977-2017 mette insieme un gruppo di sculture in vetro ed ossa, due materiali allo stesso tempo duri e fragili, fortemente evocativi, che esaltano il dialogo tra uomo e natura, nel solito stile a cavallo tra sacro e profano del grande artista fiammingo.
L’allestimento, a cura di Giacinto Di Pietrantonio, Katerina Koskina e Dimitri Ozerkov, è visitabile nei suggestivi spazi dell’Abbazia di San Gregorio, a pochi metri dalla Basilica della Salute e Punta della Dogana.
Brividi.

La seconda scelta cade su Doing Time, splendido gioiello espositivo dedicato al taiwanese Tehching Hsieh, artista performativo dedito a pratiche particolarmente estreme.
Qui a Venezia vengono documentate due delle sue storiche performance One Year degli inizi degli anni Ottanta, nelle quali l’artista si è impegnato, per un anno, a timbrare ogni ora un cartellino, testimoniando il tutto con scatti che mostrano lo scorrere del tempo sul suo volto oppure a vivere all’esterno, senza poter entrare in ambienti chiusi, sempre per la durata di un anno intero.
A vincere qui è l’allestimento, davvero ben orchestrato, ma anche la possibilità offerta di portare alla ribalta l’opera di un poeta trasversale dei nostri tempi, un artista geniale e coraggioso, fuori dagli schemi eppure così fortemente legato a tante esperienze dell’arte contemporanea che troviamo di norma nei musei da far sembrare assurdo che possa essere stato quasi ignorato fino ad ora.
Un’arte, quella di Hsieh, che rimanda alle suggestioni documentaristiche di Roman Opalka così come al tentativo di legare indissolubimente arte e vita di gente, ad esempio, come Joseph Beuys.
Appuntamento imperdibile al Palazzo delle Prigioni.

Per una piccola guida degli eventi collaterali della Biennale vi rimandiamo a questo nostro articolo.
Per altre immagini, seguiteci sul nostro profilo Instagram.

Co.Ma

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *