speciale memorie urbane #3: fondi e itri

Siamo a Fondi da pochi istanti e la prima opera che vediamo è quella di Millo, artista pugliese classe 1979 che qualche tempo fa abbiamo inserito nel nostro Padiglione Italia dei sogni (link).
Ci chiama Gianluca, uno dei ragazzi che collaborano all’organizzazione di Memorie Urbane, una meraviglia di festival che sta cambiando i connotati di questo angolo del centro Italia.
“Dove siete?”
Davanti al muro di Millo, l’abbiamo trovato da soli ma era impossibile non vederlo, è enorme.
“Aspettatemi lì, arrivo subito, vi accompagno io in giro per Fondi, così non perdete nemmeno un’opera di quelle fatte finora.”
Gianluca fa parte di una delle associazioni di territorio delle quali Davide Rossillo, mente e creatore di Memorie Urbane, ci ha parlato nell’incontro che abbiamo avuto alcuni giorni fa, in occasione della nostra prima visita a Gaeta (link).
Gianluca è di parola, in un attimo è da noi e ci porta in giro per Fondi, aiutandoci non poco nell’ottimizzazione dei tempi e fornendoci anche indicazioni molto precise sui lavori che di volta in volta ci troviamo di fronte.
“Questa di Millo è veramente bellissima, ti perdi ad osservare i particolari. Venite, giriamo l’angolo e ci sono altre opere proprio qui vicino.”

Millo - Memorie Urbane, Fondi
Millo – Memorie Urbane, Fondi

 

Millo - Memorie Urbane, Fondi
Millo – Memorie Urbane, Fondi

Giriamo l’angolo e in effetti ad attenderci ci sono tre opere per tre artisti. La prima è una collaborazione tra Bosoletti e Strok, le figure del primo e le ombre del secondo, ovviamente.
L’argentino Bosoletti, queste per Memorie Urbane sono le prime opere non solo in Italia ma in Europa, è adesso richiestissimo da queste parti e pare che sia ancora qui in penisola a dipingere: bravo Rossillo nel selezionarlo e portarlo per primo nella nostre latitudini.
Le altre due opere erano attesissime da noi di Artequando, si tratta infatti degli interventi del tedesco 1010, artista che avevamo “puntato” in occasione del primo articolo su questo festival.
Buchi nel muro più veri del vero, squarci immaginati e voluti: veramente un artista molto interessante.
Gianluca, ma come si pronuncia? Uno zero uno zero, oppure dieci dieci?
Gianluca ride: “Noi lo chiamavamo Tenten, quindi immagino sia dieci dieci”.
Prendiamo la macchina per spostarci da qui?
“Sì, vi porto a vedere Jana&JS, non è molto distante il posto. E’ una delle opere di quest’anno, l’hanno fatta circa un mese fa.”

Strok + Bosoletti - Memorie Urbane, Fondi
Strok + Bosoletti – Memorie Urbane, Fondi

 

1010 - Memorie Urbane, Fondi
1010 – Memorie Urbane, Fondi

 

1010 - Memorie Urbane, Fondi
1010 – Memorie Urbane, Fondi

 

1010 - Memorie Urbane, Fondi
1010 – Memorie Urbane, Fondi

 

Jana & JS - Memorie Urbane, Fondi
Jana & JS – Memorie Urbane, Fondi

 

Jana & JS - Memorie Urbane, Fondi
Jana & JS – Memorie Urbane, Fondi

 

Jana & JS - Memorie Urbane, Fondi
Jana & JS – Memorie Urbane, Fondi

Meraviglia.
Questi francesi ci sanno fare, accidenti.
Fama molto meritata.
Gianluca ci fa risalire in macchina per un breve tratto, ci aspetta uno degli interventi più sorprendenti di questa edizione del festival, quello ad opera di PichiAvo, duo spagnolo (Pichi e Avo, appunto) che hanno stupito addirittura Martha Cooper, la fotografa di street art più importante al mondo, come ci ha lei stessa raccontato nella nostra intervista pubblicata proprio ieri (link).
La particolarità di questi talentuosi artisti è quella di far convivere nelle loro opere il linguaggio del graffito con quello della figura, il tutto con soggetti di natura arcaica, con riferimenti evidenti all’arte classica e alla mitologia.
Sulla stessa palazzina, nel muro contiguo e in quello opposto, l’intervento, come sempre leggero ed eterico, di Etnik.
Ci siamo passati prima da questa strada ma non abbiamo notato nulla. Gianluca, senza di te queste opere ci sarebbero sfuggite.
“C’è un albero proprio davanti al muro di PichiAvo, quindi bisogna stare un po’ attenti quando si cerca quest’opera, perché sta un po’ nascosta. Comunque una volta che la trovi, è un bel vedere davvero.”
Confermiamo.

PichiAvo e Etnik - Memorie Urbane, Fondi
PichiAvo e Etnik – Memorie Urbane, Fondi

 

PichiAvo - Memorie Urbane, Fondi
PichiAvo – Memorie Urbane, Fondi

 

PichiAvo - Memorie Urbane, Fondi
PichiAvo – Memorie Urbane, Fondi

 

Etnik - Memorie Urbane, Fondi
Etnik – Memorie Urbane, Fondi

 

Etnik - Memorie Urbane, Fondi
Etnik – Memorie Urbane, Fondi

Dove ci porti adesso Gianluca?
“Ci spostiamo per vedere le ultime opere rimaste, tra le quali la primissima che è stata realizzata a Fondi, quella di Martin Whatson e l’ultima (per ora), quella del greco Ino, praticamente ancora fresca.”
Siete soddisfatti di come stanno andando le cose? Gli abitanti di Fondi come reagiscono?
“Ogni volta che un artista ha lavorato qui, c’erano sempre intorno decine di persone, ogni intervento è stato una specie di evento. Già solo per questo direi che c’è di che essere felici. Noi siamo convinti che questo movimento e questo festival siano un bene per Fondi.”
Da come parla si capisce che è, giustamente, orgoglioso di quanto fatto finora, traspare l’emozione e la felicità per una passione finalmente realizzata.
Fondi è una cittadina molto graziosa davvero, ma da oggi ci sono ancora più motivi per venire a visitarla.

Martin Whatson - Memorie Urbane, Fondi
Martin Whatson – Memorie Urbane, Fondi

 

Ino - Memorie Urbane, Fondi
Ino – Memorie Urbane, Fondi

 

Federico Draw - Memorie Urbane, Fondi
Federico Draw – Memorie Urbane, Fondi

 

Federico Draw - Memorie Urbane, Fondi
Federico Draw – Memorie Urbane, Fondi

 

Levalet - Memorie Urbane, Fondi
Levalet – Memorie Urbane, Fondi

L’opera di Levalet si trova in pieno centro storico, accanto alla Basement Project Room, una piccola ma attivissima galleria di arte contemporanea che ospita in questi giorni proprio una personale di questo artista francese.
Abbiamo incontrato Alessandro Di Gregorio, il giovane gallerista, ma di questo incontro daremo conto in un prossimo articolo.
Salutiamo Gianluca e lo ringraziamo per la simpatia e la disponibilità e gli chiediamo lumi per le opere da vedere ad Itri, dove siamo diretti.
Ci rassicura: “sono tre interventi, li trovate tranquillamente.”
Vero, li troviamo tranquillamente.

MP5 - Memorie Urbane, Itri
MP5 – Memorie Urbane, Itri

 

Alice Pasquini - Memorie Urbane, Itri
Alice Pasquini – Memorie Urbane, Itri

 

Bosoletti - Memorie Urbane, Itri
Bosoletti – Memorie Urbane, Itri

Appuntamento al prossimo Speciale Memorie Urbane.
Qui ad Artequando abbiamo intenzione di seguire seriamente il lavoro di queste persone impegnate nella realizzazione di un festival di street art così complesso e strutturato.
Evviva.

Co.Ma

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