speciale memorie urbane #2: gaeta

Secondo appuntamento con lo speciale Memorie Urbane.
Ci eravamo lasciati a Terracina… ci ritroviamo a Gaeta.
Ci accoglie nel quartier generale del festival un sorridente Davide Rossillo, in una stanza al piano terra di una piccola palazzina sul lungomare.
Opere dovunque, alcune davvero bellissime.
Riconosciamo tra i tanti PichiAvo, Bosoletti, Millo, Levalet.
“Sono quasi tutte mie”, scherza Davide, marcando ironicamente la parola quasi, “sono anche un collezionista, tra le tante cose. Ultimamente in effetti faccio fatica a trovare una reale definizione per il mio lavoro.”
In che senso?
“Da un po’ di tempo a questa parte l’aspetto organizzativo e curatoriale di questo festival ha preso il sopravvento nella mia vita. Organizzare una cosa del genere porta via molta energia e richiede tantissimo lavoro.”

Faith47 - Memorie Urbane, Gaeta
Faith47 – Memorie Urbane, Gaeta
Bosoletti - Memorie Urbane, Gaeta
Bosoletti – Memorie Urbane, Gaeta
David e La Mano - Memorie Urbane, Gaeta
David De La Mano – Memorie Urbane, Gaeta
DALeast - Memorie Urbane, Gaeta
DALeast – Memorie Urbane, Gaeta

Parla con voce bassa, con timidezza, quasi a schernirsi quando gli facciamo i complimenti per quello che sta facendo in questo quadrante del centro Italia.
“Devo molto ai cosiddetti sponsor, a tutte le persone che permettono con il loro sostegno di finanziare i lavori che gli artisti vengono a fare qui. Penso alle molte associazioni che ci aiutano e anche a qualche persona nei comuni, senza l’appoggio dei quali non avremmo i permessi necessari ovviamente. E’ un bene che anche la politica si accorga che un festival del genere arricchisce da vari punti di vista le città coinvolte e tutto il territorio urbano, portando attenzione e turismo, oltre che prestigio culturale.”

Agostino Iacurci - Memorie Urbane, Gaeta
Agostino Iacurci – Memorie Urbane, Gaeta
Agostino Iacurci - Memorie Urbane, Gaeta
Agostino Iacurci – Memorie Urbane, Gaeta
Bicicleta Sem Freio - Memorie Urbane, Gaeta
Bicicleta Sem Freio – Memorie Urbane, Gaeta
Pixel Pancho - Memorie Urbane, Gaeta
Pixel Pancho – Memorie Urbane, Gaeta
Pixel Pancho - Memorie Urbane, Gaeta
Pixel Pancho – Memorie Urbane, Gaeta
Sam3 - Memorie Urbane, Gaeta
Sam3 – Memorie Urbane, Gaeta

Ci chiede cosa abbiamo visto a Terracina e sorride quando si accorge che abbiamo mancato alcuni lavori piuttosto importanti… “Dovrete tornare per forza.”
Ci chiede lo stato delle opere, se sono integre.
Gli diciamo che sul murale di Natalia Rak ci sono alcune scritte.
“Peccato. Devono essere recentissime. Purtroppo è inevitabile e fa parte del gioco. Lo sanno anche tutti quelli che fanno street art per carità… ma certo, dispiace.”
Come scegli gli artisti? Con quale criterio?
“Innanzitutto penso al contesto sociale e urbano in cui staranno le opere una volta finite. Penso a chi le potrà vedere e a quali messaggi potranno veicolare. La street art è una forma d’arte che parla inizialmente ai residenti e poi, stratificandosi, ai visitatori. In ogni caso il mio gusto personale gioca un ruolo importante. Tutti gli artisti che invito mi piacciono, li stimo ed ammiro”

Alias - Memorie Urbane, Gaeta
Alias – Memorie Urbane, Gaeta
Escif - Memorie Urbane, Gaeta
Escif – Memorie Urbane, Gaeta
StenLex - Memorie Urbane, Gaeta
StenLex – Memorie Urbane, Gaeta
Eime - Memorie Urbane, Gaeta
Eime – Memorie Urbane, Gaeta
Lucamaleonte - Memorie Urbane, Gaeta
Lucamaleonte – Memorie Urbane, Gaeta
Alias - Memorie Urbane, Gaeta
Alias – Memorie Urbane, Gaeta

Questo punto è molto interessante… si può dire che non parti da una scelta formale ed estetica ma concettuale.
“Diciamo che ragiono su vari livelli. Quando devo iniziare a lavorare su una città in cui non c’è alcuna abitudine verso questo tipo di arte, contatto artisti che abbiano un linguaggio che definisco di primo livello, quindi molto immediato. Il concetto e il messaggio, in questo caso, passano e prendono forza attraverso una forma ed un’estetica di più facile lettura anche ad occhi inesperti. Al secondo anno di interventi si può osare un po’ di più con gli stili e così via.”
Qui a Gaeta a che livello siamo?
Ride.
“Stiamo osando abbastanza ed oseremo ancora di più.”

Ixus - Memorie Urbane, Gaeta
Ixus – Memorie Urbane, Gaeta
C215 - Memorie Urbane, Gaeta
C215 – Memorie Urbane, Gaeta
Ixus - Memorie Urbane, Gaeta
Ixus – Memorie Urbane, Gaeta
Federico Draw - Memorie Urbane, Gaeta
Federico Draw – Memorie Urbane, Gaeta
Federico Draw - Memorie Urbane, Gaeta
Federico Draw – Memorie Urbane, Gaeta

Avremmo molte altre domande da fare, sono tantissimi i progetti “paralleli” all’interno di Memorie Urbane, come ad esempio quello legato al tema del femminicidio, con opere riconoscibili dal tag 25 novembre.
Alla fine, visto il poco tempo a disposizione, gli chiediamo semplicemente consigli per visitare Gaeta alla ricerca dei lavori.
Sorride, prende una mappa e ci traccia a penna un itinerario personalizzato: “Comunque dovete tornare in zona assolutamente, a Fondi ci sono degli interventi notevoli e anche ad Arce. Intanto questo è un ottimo giro qui in città.”

Strok / Anders Gjennestad - Memorie Urbane, Gaeta
Strok / Anders Gjennestad – Memorie Urbane, Gaeta
Strok / Anders Gjennestad - Memorie Urbane, Gaeta
Strok / Anders Gjennestad – Memorie Urbane, Gaeta
Strok / Anders Gjennestad - Memorie Urbane, Gaeta
Strok / Anders Gjennestad – Memorie Urbane, Gaeta
Alias - Memorie Urbane, Gaeta
Alias – Memorie Urbane, Gaeta
Alice Pasquini - Memorie Urbane, Gaeta
Alice Pasquini – Memorie Urbane, Gaeta
Pablo S Herrero + E1000 - Memorie Urbane, Gaeta
Pablo S Herrero + E1000 – Memorie Urbane, Gaeta
Levalet - Memorie Urbane, Gaeta
Levalet – Memorie Urbane, Gaeta
Levalet - Memorie Urbane, Gaeta
Levalet – Memorie Urbane, Gaeta

Mentre stiamo per uscire, aggiunge: “Non potete non andare alla mostra di Martha Cooper, ovviamente. Quindi tenetevi un’oretta per questo. La Pinacoteca sta proprio qui dietro”
Davide, ci sembra impossibile riuscire a vederla oggi… pensavamo di tornare proprio per il finissage.
“Allora ci vediamo il 17 maggio.”
Salutiamo e ci addentriamo per le strade di Gaeta.
Come volevasi dimostrare non siamo riusciti a terminare il percorso indicatoci da Davide, ma è certo che torneremo, a questo punto, davvero molto presto.
L’esposizione dedicata alla fotografa per eccellenza della street art non può essere persa.
Proprio no.

Borondo + Sbagliato - Memorie Urbane, Gaeta
Borondo + Sbagliato – Memorie Urbane, Gaeta
Borondo + Sbagliato - Memorie Urbane, Gaeta
Borondo + Sbagliato – Memorie Urbane, Gaeta
Borondo + Sbagliato - Memorie Urbane, Gaeta
Borondo + Sbagliato – Memorie Urbane, Gaeta
Malabrocca - Memorie Urbane, Gaeta
Malabrocca – Memorie Urbane, Gaeta
Seth - Memorie Urbane, Gaeta
Seth – Memorie Urbane, Gaeta
Hyuro - Memorie Urbane, Gaeta
Hyuro – Memorie Urbane, Gaeta

Qui, nelle nostre classiche foto low-fi, il risultato della nostra ricerca.
Moltissime opere le abbiamo raggiunte dopo il tramonto, in orario difficile per le fotocamere dei nostri telefonini.
L’apparizione notturna del monumentale intervento di MTO è stata ancora più suggestiva, ma decisamente bisognerà tornare con la luce del sole.
Come già detto nel precedente articolo, per ogni mancanza… fate riferimento al sito di Memorie Urbane e alla miriade di foto che potrete trovare in rete, sui social network.
Ma soprattutto andate.
“Una giornata al mare, solo e con mille lire”.

Millo - Memorie Urbane, Gaeta
Millo – Memorie Urbane, Gaeta
ICKS - Memorie Urbane, Gaeta
ICKS – Memorie Urbane, Gaeta
HOPNN - Memorie Urbane, Gaeta
HOPNN – Memorie Urbane, Gaeta
Borondo - Memorie Urbane, Gaeta
Borondo – Memorie Urbane, Gaeta
Etam Cru - Memorie Urbane, Gaeta
Etam Cru – Memorie Urbane, Gaeta
Martin Whatson - Memorie Urbane, Gaeta
Martin Whatson – Memorie Urbane, Gaeta
MTO - Memorie Urbane, Gaeta
MTO – Memorie Urbane, Gaeta

Co.Ma

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