speciale 56fili: tutti pazzi per la serigrafia

Siamo andati a scoprire il mondo della Serigrafia 56Fili, un laboratorio che opera a Bracciano e che nel giro di pochissimo tempo si è elevato a punto di riferimento per gli amanti della grafica legata in particolar modo alla migliore street art del momento.
La chiacchierata è stata talmente informale, amichevole e rilassata da rendere praticamente impossibile schematizzarla in una ragnatela di domande e risposte, cosa che, normalmente, definisce in senso logico la parola “intervista”.
Lasciamo quindi spazio alle parole dei tre folletti della buona stampa, le anime di 56Fili: Arturo, Flo e Vico (in arte Biroski), tre ragazzoni giovani, simpatici, schietti, dinamici e dannatamente bravi nel loro mestiere.

56fili - foto: Francesco Marchini
56fili – foto: Francesco Marchini

Arturo: Partiamo dal presupposto che la serigrafia è una sintesi del tratto e della manualità dell’artista, non è una fotografia, né tantomeno una fotocopia. Non è nemmeno una cosiddetta riproduzione d’arte, una stampa digitale. Quando un artista si presenta da noi, sa che la sua mano non porta una matita, una penna, una bomboletta spray o un pennello, ma uno studio che si muove per lui. Noi tre siamo a tutti gli effetti lo strumento nelle mani dell’artista. Ora, per ottenere una sintesi in serigrafia si può lavorare in vari modi, diciamo fondamentalmente in analogico o in digitale. Secondo noi la metodologia più interessante è quella che prevede l’intervento diretto dell’artista sulla pellicola, a mano, qui in studio. E’ il modo migliore per far sì che il suo tratto venga riportato fedelmente sulla stampa.
Flo: Noi tentiamo inizialmente soprattutto di comprendere le idee dell’artista, cosa ha in mente. A quel punto gli forniamo i mezzi tecnici per realizzarle, mettendogli a disposizione le nostre competenze e illustrandogli le varie possibilità. Il creativo in effetti è l’artista, noi siamo i tecnici che gli permettono magari di scoprire un nuovo percorso all’interno della sua produzione.
Arturo: Esatto, per questo a noi, in linea di principio, non interessa prendere la fotografia in altissima risoluzione di un’opera, scontornarla al computer e riprodurla in stampa. Preferiamo lavorare in contatto diretto con l’artista, quando è possibile. Poi certo, ci sono sempre le eccezioni…

56fili - foto: Simona Strozzi
56fili – foto: Simona Strozzi

Arturo: Questa è la sequenza degli avvenimenti. Vedo una mostra di Andy Warhol e impazzisco per la serigrafia. Compro un libricino in cui vengono descritte tutte le forme d’arte. La serigrafia però è trattata in modo molto vago in meno di una paginetta, quindi decido di fare stencil. Dopo un anno mi viene voglia di fare delle magliette in serigrafia con un mio disegno. In un laboratorio, per farne 10 mi chiedono 75 euro. Allora vado da un fornitore di materiali per serigrafia e me le faccio da solo. Vuoi sapere quanto ho speso? 80 euro per 50 magliette. Di lì a breve, da totale autodidatta, metto su un laboratorio al Villaggio Globale, con macchinari interamente costruiti in modo artigianale, in legno e poi in ferro. Devo dire che, ripensandoci oggi, in quel periodo ho conosciuto tantissime persone, giovani artisti, writer, insomma molti creativi grazie ai quali ho fatto un sacco di esperienza.
Flo: Io ho iniziato a disegnare da bambino, ho smesso per un periodo e poi ripreso dopo un altro po’ di tempo. Sono francese di origine ma non rimanevo nello stesso posto per più di due anni di seguito e, fino al mio arrivo a Bracciano, non avevo un posto da chiamare casa. Ho conosciuto qui Vico che disegnava anche lui, bazzicavamo gli stessi posti e avevamo diversi amici in comune. E’ stato proprio Vico a portarmi al Villaggio, diceva che ci stava questo Arturo che stampava le magliette in serigrafia… la cosa mi piaceva molto.
Vico: Quando ci siamo incontrati, prima io con Flo e poi con Arturo, ci siamo subito scelti per iniziare a fare qualcosa insieme ed eccoci qua.

56fili - foto: Simona Strozzi
56fili – foto: Simona Strozzi

Arturo: Il nostro nome nasce dal fatto che il primo telaio che ho comprato era a 55 fili. Quel filo in più rappresenta la piccola imperfezione che di fatto rende unica l’arte. Il logo era una lumaca, a rappresentare la lentezza dell’artigianalità. La prima maglietta a 3 colori è stata per Hogre… tu pensa che fino a quel momento non avevo mai stampato a 3 colori. Quando me lo ha chiesto, mi sono attrezzato all’istante per capire come fare, ho costruito altri due telai e… semplicemente ho imparato a farlo. La prima produzione su carta è stata per Borondo, per dire…
Flo: Ci siamo trovati bene con tutti gli artisti con i quali abbiamo avuto l’onore e il piacere di collaborare, a parte qualche fisiologico incidente di percorso. Insomma… come avrai capito non è che tu ci mandi il file e noi lo stampiamo. Tu vieni qui e iniziamo ad interagire, a comunicare, a capire insieme che strada prendere, a sporcarci le mani, facciamo prove di stampa, ricominciamo daccapo se qualcosa non va bene. E’ un lavoro stimolante, meraviglioso, nel quale sentiamo di rappresentare un valore aggiunto per l’artista e per la sua creatività. Secondo me è assolutamente normale che in un’atmosfera del genere possano nascere amicizie, oltre che collaborazioni.

56fili - foto: Simona Strozzi
56fili – foto: Simona Strozzi

Vico: Arturo ha una competenza specifica per quanto riguarda la serigrafia, io mi occupo principalmente della grafica e Flo della grafica anche lui ma in modo particolare di illustrazione, con un approccio più manuale rispetto al mio. Poi è ovvio che collaboriamo tra di noi per aiutarci vicendevolmente in ogni settore. E’ normale, devi imparare a fare tutto per tutti se vuoi essere una squadra. E noi lo siamo.
Flo: E’ molto difficile che le nostre tirature superino i 56 pezzi. Tendenzialmente ne facciamo 10, 15, magari 20 o 30… insomma tendiamo sempre ad essere contenuti da questo punto di vista. E’ una questione etica e una forma di onestà e di rispetto verso l’artista, il collezionista ma soprattutto verso  il concetto stesso di arte, che prevede la serialità ma entro certi limiti. A noi ad esempio piace anche fare magliette a tiratura limitata e lì magari si arriva anche ai 100 pezzi.

56fili - foto: Francesco Marchini
56fili – foto: Francesco Marchini

Vico: E’ impossibile stabilire dall’inizio quanto tempo ci vorrà per ottenere l’opera finita. Ci sono troppe variabili. A volte dalla mattina alla sera, altre volte anche diversi giorni o una settimana intera.  In parte è anche il bello di questo lavoro, vedi crescere un progetto in tutte le sue fasi e quando poi arrivi al risultato desiderato è una soddisfazione enorme.
Flo: Non è affatto paradossale pensare che alcuni artisti per fare un’opera unica, uno smalto su tela ad esempio, ci possano mettere pochi secondi e magari per una serigrafia dello stesso artista si debba lavorare dieci giorni. Non è paradossale nemmeno prendere atto del fatto che di norma i multipli costano vistosamente di meno, proprio in quanto multipli. Io lo trovo giusto. Il valore di un’opera non si misura dal costo del tempo che ci è voluto per produrla, ma da tutta una serie di altri fattori che riguardano ad esempio l’unicità dell’opera stessa, i materiali ma soprattutto l’importanza dell’artista. Poi in realtà, per quanto mi riguarda, la bellezza di quello che facciamo qui sta proprio nel fatto che si lavora così tanto per creare opere che possono essere avvicinate anche da appassionati e collezionisti che non hanno il portafogli per comprare un pezzo unico.

56fili - foto: Simona Strozzi
56fili – foto: Simona Strozzi

Arturo: Il progetto futuro più prossimo è “Livelli”, una bella mostra dedicata a noi e alla serigrafia, organizzata da Massimo Scrocca alla galleria Varsi tra pochissimo, adesso praticamente. L’inaugurazione sarà sabato 23 gennaio, porteremo molte opere “nostre” e  produzioni inedite di artisti di primissimo piano.

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Un’ultima precisazione che aggiungiamo noi di Artequando. Flo e Biroski, oltre che tecnici ed artigiani nel campo della serigrafia, sono anche due artisti nel senso “vero” del termine. Un breve passaggio sullo shop del sito di 56Fili, o meglio ancora una visita personale, vi farà scoprire il loro tratto e le loro attitudini. In bocca al lupo ragazzi. Buona stampa.

Serigrafia 56Fili
via Udino Bombieri, 99 – Bracciano (Roma)

Ringraziamo Arturo, Flo e Vico per la disponibilità e per la gentile concessione delle immagini.

Co.Ma

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