quando la storia (dell’arte) vince sul gossip.

Siamo probabilmente uno dei paesi più influenzati dalla cronaca rosa e dal voyeurismo, al punto che anche il concetto di “biografia”, nel cinema ma anche nella letteratura, molto spesso si lascia guidare da una caratteristica epidermica morbosità.
Elena Del Drago, storica dell’arte contemporanea e giornalista, prova, con ottimi risultati, a sfidare questa triste realtà.
“C’eravamo tanto amati. Le coppie dell’arte nel novecento”, pubblicato da Electa in prima stampa nel 2014, è un libro di poco meno di 200 pagine che si legge con piacere e curiosità.
Una coppia di artisti a capitolo e di fronte ai nostri occhi scorrono storie a volte già ampiamente trattate, come quelle tra Frida Kahlo e Diego Rivera, Jackson Pollock e Lee Krasner, Christo e Jeanne-Claude, Ilya ed Emilia Kabakov, Marina Abramovic ed Ulay, quest’ultima addirittura battezzata nei fiumi dei social network, ma anche interessanti punti di vista e una gustosa aneddotica su incontri quali quelli tra Gilbert e George, Robert Rauschemberg e Jasper Johns, fino alla conclusione dedicata ad Elmgreen e Dragset.
La domanda che ci accompagna per tutta la lettura dei ventuno capitoli (e ventuno coppie) riguarda proprio la creatività di questi artisti, il modo in cui il loro incontro ha plasmato e contaminato le rispettive ricerche ed opere, aprendo una serie di punti di vista a volte anche inediti sul loro lavoro.
Il linguaggio scorrevole e il taglio tutt’altro che elitario alimenta la certezza di trovarci di fronte ad un libro consigliabilissimo a tutti i livelli, un perfetto esempio di letteratura d’arte che qui sul pianeta Artequando viene sempre molto apprezzato, quello per cui divulgazione e cultura vanno di pari passo con la semplicità dell’esposizione.
Consigliatissimo.

Elena Del Drago
C’eravamo tanto amati. Le coppie dell’arte nel novecento
ed. Electa

Co.Ma

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *