quando il curatore si mette… in mostra

Questo è un libro che vince già dalla copertina.
Un chiodo su fondo bianco, ad attendere l’arte che dovrà sostenere di lì a poco.
Dal titolo, semplicissimo, “Fare una mostra”, ti aspetti un saggio didascalico con tanto di regolette e decaloghi e invece trovi un racconto, snello e divertito, di esperienze, di vita vissuta e anche un po’ di storia dell’arte, inquadrata però dal punto di vista… di chi ne ha cura.
Hans Ulrich Obrist non ha certo bisogno di presentazioni, si presenta infatti lui, da solo, in questa sorta di “diario didattico”, alla scoperta del suo percorso e, grazie a questo, di una professione oggi avvolta in un alone di mistero eppure, allo stesso tempo, troppo spesso abusata.
Attraverso i ricordi dell’attuale codirettore della Serpentine Gallery di Londra, si snocciolano una serie di personaggi, artisti quali Fischli & Weiss, Alighiero Boetti, Gilbert & George, Christian Boltanski, ma anche esperienze, mostre, gallerie, biennali.
Un libro che si colloca in quell’ambito di letture che trattano di arte in modo diretto e spontaneo, con quella sottile ironia che non guasta mai.
Non mancano ottimi consigli e divertenti aneddoti.
Da leggere.

Hans Ulrich Obrist
“Fare una mostra”
edizioni UTET

Co.Ma

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