poetica kaarina kaikkonen alla z2o

Era una calda giornata dell’agosto 2014 quando, passeggiando amabilmente lungo le mura di Prato, siamo venuti in contatto per la prima volta con Kaarina Kaikkonen.
Centinaia di maglie colorate, un’immensità di installazione con la quale abbiamo “comunicato” per almeno una mezzoretta prima di poter riprendere il cammino: l’immagine di copertina in testa all’articolo si riferisce proprio a quest’opera, “Crossing Borders“, fotografata da noi in quell’afoso pomeriggio toscano.
E’ stato amore a prima vista e da quel momento abbiamo iniziato a ricostruire nelle nostre ricerche la carriera e la storia di questa artista finlandese, in realtà di livello internazionale, con alle spalle prestigiose esposizioni e un curriculum di assoluto rispetto.
Come sempre succede con l’arte, basta il contatto diretto con un’opera che per qualche misterioso motivo percepisci come riguardante una parte della tua vita, per far scintillare il desiderio e l’attrazione.
Facciamo ammenda presso l’entità suprema che dirige il sapere dell’arte contemporanea per essere arrivati così tardi alla conoscenza di questo talento cristallino.

Kaarina Kaikkonen: The Gate, 2011; Isola di San Servolo, Venezia (installation view)
Kaarina Kaikkonen: The Gate, 2011; Isola di San Servolo, Venezia (installation view)

Abbiamo atteso.
L’attesa, per quanto ci riguarda, è finita.
Kaarina Kaikkonen espone proprio in questi giorni a Roma, alla z2o Sara Zanin Gallery.
Abbiamo perso l’opening ma andremo sicuramente entro breve, guidati dalla grande curiosità di vederla nella “dimensione”, probabilmente ancora più intima e poetica, di una galleria.

Kaarina Kaikkonen: Towards tomorrow, 2012; MAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, Roma (installation view)
Kaarina Kaikkonen: Towards tomorrow, 2012; MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, Roma (installation view)

Il suo lavoro parla di esistenze quotidiane attraverso abiti ed oggetti caduti in disuso che portano dentro le tracce di chi li ha posseduti ma incarnano valori e significati completamente rinnovati rispetto alle loro vite precedenti: monumenti non solo del tempo che passa, ma della realtà presente in continuo dialogo con il luogo dove vengono esposti.
Un’arte solo apparentemente fragile, in quanto portatrice di valori sociali, etici, politici, storici e forse anche spirituali, vista l’umile e “povera” sacralità delle composizioni.
Si dice spesso che l’arte contemporanea vada “capita”… davvero la sensazione qui è quella di trovarsi davanti ad un’artista capace di parlare un linguaggio immediato e diretto, in cui la semplice “presenza” dello spettatore crea naturalmente un dialogo con l’opera al quale è impossibile sottrarsi.

Kaarina Kaikkonen:  Are We Still Going On?, 2012; Collezione Maramotti, Reggio Emilia (installation view) - Ph. Dario Lasagni
Kaarina Kaikkonen: Are We Still Going On?, 2012; Collezione Maramotti, Reggio Emilia (installation view) – Ph. Dario Lasagni

Ci si chiede da dove provengano quegli abiti, chi li abbia posseduti, ci si sorprende ad immaginarne la storia, per scoprire poi che una parte della creazione dell’opera riguarda proprio il rapporto e la collaborazione con i “donatori”, molto spesso persone del luogo dove poi ha sede l’installazione.
Ecco allora che quel dialogo diventa “reale”, non solo immaginato, visto che “realmente” è avvenuto e noi ci troviamo di fronte quasi all’eco di quanto è stato.

Kaarina Kaikkonen: Site specific installation for Icastica Biennal, 2013, Arezzo
Kaarina Kaikkonen: Site specific installation for Icastica Biennal, 2013, Arezzo

Artista straordinaria.
Mostra imperdibile.
Noi non la perderemo.
Fate altrettanto.
E’ un consiglio da amici.

z2o Sara Zanin Gallery
via della Vetrina, 21 – Roma
www.z2ogalleria.it
Kaarina Kaikkonen
28 marzo – 16 maggio 2015

Kaarina Kaikkonen: After This Winter, 2014; camicie da uomo, cm 150x220 (Courtesy z2o Sara Zanin Gallery)
Kaarina Kaikkonen: After This Winter, 2014; camicie da uomo, cm 150×220 (Courtesy z2o Sara Zanin Gallery)

Co.Ma

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