pigneto: etnik e dulk

Le geometrie sospese meta-architettoniche dell’artista toscano-svedese Etnik, scrutate dagli occhi fiabeschi della fauna fantastica dello spagnolo Dulk.
Continua e procede a gonfie vele il progetto Street Heart, del quale abbiamo già fatto cenno in precedenza.
Due i muri inaugurati nel giro di pochissimo tempo grazie al lavoro di Massimo Scrocca e Marta Gargiulo che, in parallelo con le mostre della Galleria Varsi, proseguono l’operazione di “musealizzazione pubblica” del quartiere Pigneto.
Due artisti in dialogo, visto che i due muri in questione sono proprio l’uno di fronte all’altro e, per inciso, a pochi passi dalla maestosa opera di Etnik “Coffe Break”, che si trova a pochissimi metri di distanza.
Visita imprescindibile.

Etnik; via Bartolomeo Perestrello, 51 - Roma
Etnik; via Bartolomeo Perestrello, 51 – Roma

L’opera di Etnik si trova a via Bartolomeo Perestrello, all’altezza del civico 51, con visuale ravvicinata ma un po’ obliqua.
Per avere uno sguardo d’insieme sulla maestosità di questo muro (realizzato da un artista che soffre di vertigini tra l’altro), il consiglio è quello di andare in via Antonio Tempesta all’altezza del civico 215 e dare le spalle… proprio all’opera di Dulk, che si trova lì all’interno di un cortiletto privato.

Dulk: via Antonio Tempesta, 215 - Roma
Dulk: via Antonio Tempesta, 215 – Roma

Due piccioni con una fava.
In partnership con il Municipio Roma V, in collaborazione con gli abitanti e i negozianti della zona, un progetto che porta di nuovo alla ribalta un quartiere sempre più al centro delle traiettorie consigliate di ogni street art seeker che si rispetti.

etnik pigneto 02

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dulk pigneto 02

dulk pigneto 03

Co.Ma

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