piazza tevere + macro: triumphs and laments; william kentridge

Un’opera colossale, un progetto ambizioso quanto può esserlo un omaggio di proporzioni giganti alla città più bella del mondo, da parte di un artista affermato e di livello internazionale.
William Kentridge ci lavora da anni, insieme all’associazione Tevereterno, in attesa di permessi e in convivenza forzata con quel drago sputa-fuoco chiamato burocrazia.
Cos’è Tevereterno?
E’ un’organizzazione no-profit nata nel 2004 dall’idea dell’artista americana Kristin Jones, che riunisce architetti, urbanisti, storici dell’arte e professionisti della cultura e dell’economia all’interno di uno stesso gruppo di lavoro volto alla ricerca di nuove funzionalità e di un nuovo rapporto tra la Città Eterna e il suo fiume.
A Piazza Tevere, il tratto del lungotevere che va da ponte Sisto a ponte Mazzini, dal lato di trastevere, proprio al centro del centro di Roma, poco meno di un centinaio di figure alte dieci metri popolano oggi il muraglione ottocentesco per una lunghezza di circa mezzo chilometro.
Le vittorie dell’Impero, le sue sconfitte, i miti, la politica, la storia di Roma fino ai giorni nostri, trionfi e lamenti, appunto, in un corteo di immagini, ombre e luci, per uno spettacolo visivo unico al mondo.

triumphs and laments william kentridge piazza tevere 02

triumphs and laments william kentridge piazza tevere 03

triumphs and laments william kentridge piazza tevere 04

triumphs and laments william kentridge piazza tevere 05

La tecnica usata è particolarmente interessante: in un’epoca in cui ci si ricorda dei doveri civici e del decoro urbano solo per contestare retoricamente certa arte che “sporca i muri”, Kentridge spiazza tutti e va in direzione totalmente opposta, visto che i muri… li pulisce.
La tecnica in questione si chiama proprio così, pulizia selettiva, un procedimento per mezzo del quale le figure, generate sulla base dei classici stencil, vengono fuori attraverso l’asportazione (in positivo o in negativo) della sporcizia accumulata nei decenni sui muraglioni.
Lo spettacolo è veramente imponente, sia goduto dalla vista frontale offerta dal tratto di lungotevere opposto (lungotevere dei Tebaldi), sia dai due ponti, sia scendendo sulla banchina per una visuale ravvicinata e dal basso di questi personaggi giganti.
Le nostre immagini si riferiscono a qualche giorno fa, con l’opera ancora in fase di cantiere, visto che l’inaugurazione è prevista per oggi, guarda caso 21 aprile, Natale di Roma.
Ma di questo parleremo tra poco.

triumphs and laments william kentridge piazza tevere 06

triumphs and laments william kentridge piazza tevere 07

triumphs and laments william kentridge piazza tevere 08

Prima una segnalazione che riguarda il Macro, lo spazio museale di via Nizza, dove in parallelo sono esposti alcuni bozzetti, disegni e progetti, compreso un ampio repertorio fotografico e un video, che riguardano e testimoniano il lavoro di preparazione dell’opera pubblica.
Carboncini, inchiostri, pastelli, un allestimento pensato da Kentridge appositamente per il Macro.
Una visita consigliata che completa la conoscenza di tutto il progetto.
Per altre immagini, sia della mostra indoor che dell’opera pubblica, vi invitiamo, come sempre, ad andare a frugare nel nostro profilo Instagram.

triumphs and laments william kentridge macro 01

triumphs and laments william kentridge macro 02

triumphs and laments william kentridge macro 03

triumphs and laments william kentridge macro 04

L’inaugurazione, dicevamo.
Oggi alle 20.30 e domani alle 20:30 e alle 22:30, in piazza Tevere, ci sarà una performance teatrale ideata dallo stesso William Kentridge, con musiche originali del compositore sud africano Philip Miller e Thuthuka Sibisi.
Verranno eseguite una danza di ombre e due processioni musicali sullo sfondo del fregio e il tutto sarà di certo molto suggestivo, come testimoniato da alcune foto delle prove che da qualche giorno stanno girando su internet.
Leggiamo sul sito di Tevereterno che “il pubblico è invitato a guardare ed ascoltare dalla banchina sinistra (est), opposta a quella del fregio, che sarà accessibile tramite le scalinate a Ponte Sisto e Ponte Mazzini, e da sopra la strada (Lungotevere dei Tebaldi) o dai ponti”.
Un evento, insomma, che si preannuncia meraviglioso e irrinunciabile, un atto d’amore verso Roma ed anche un’opera concettualmente interessante per tutta un serie di motivi, non ultimo quello che riguarda la sua non eternità, visto che la pulitura selettiva è destinata pian piano a scomparire nel tempo, sostituita da un nuovo strato di sporcizia, inquinamento, smog che andrà a ricoprire il  muraglione nei prossimi anni.
A meno che…
Ma chissà.

Triumphs and Laments
William Kentridge
Piazza Tevere: 21 e 22 aprile
Macro: fino al 2 ottobre
a cura di: Tevereterno

Co.Ma

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *