palazzo della civiltà italiana: matrice; giuseppe penone

Il Palazzo della Civiltà Italiana, denominato anche Colosseo Quadrato dalla saggezza popolare romana, opera simbolica dell’architettura neoclassica e nuova sede espositiva di Fendi, gruppo da sempre geneticamente portato a veicolarsi attraverso l’arte, in particolare valorizzando e sostenendo le eccellenze della contemporaneità, accoglie in questi giorni una mostra dedicata a Giuseppe Penone e curata da Massimiliano Gioni.
Il titolo, “Matrice“, si riferisce ad una delle opere presenti, un lungo tronco di abete, circa 30 metri, scavato e contaminato da una struttura in bronzo che ne segue il percorso di crescita.
Molti i lavori esposti, quasi una ventina, alcuni inediti, altri appartenenti al passato e alla storia di questo straordinario artista.

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Ad essere indagato, nel suo lavoro, è da sempre il rapporto tra uomo e natura, tra meccanica e biologia, riflessione unita ad un’idea del tempo, del suo scorrere, della vita.
Si entra in un mondo nel quale ogni materia dialoga con il proprio alter ego, per cui la pietra dura e pesante è sostenuta dal legno vivo di alberi che si  nutrono per accettare e sorreggere il carico imposto dall’uomo, senza risultarne sconfitti o soverchiati, in un vincolo di equilibrio e stabilità.
Poesia e suggestione, uniti ad un’elegante pulizia nell’esposizione e ad un sapiente dialogo con gli spazi, fanno di questa mostra un appuntamento imperdibile.
Interessante anche il corridoio dedicato alle carte, con disegni preparatori, schizzi e chine che restituiscono non solo la progettualità dell’artista ma anche la sua grande padronanza dello stile e dell’estetica, così come emoziona la parte dedicata ad alcune foto relative alla celebre performance Rovesciare i propri occhi, a testimonianza di un’attenzione curatoriale rivolta all’intero percorso artistico di uno dei più importanti rappresentanti dell’arte contemporanea italiana nel mondo .
Bellissima mostra, insomma,  che si svolge in parallelo a quella, con tutte opere inedite, allestita negli stessi giorni da Gagosian, in galleria, alla quale dedicheremo una futura visita.

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E non è finita qui.
In primavera, tra un paio di mesi circa, una scultura commissionata da Fendi per l’occasione all’artista verrà installata di fronte alla sede storica di Largo Goldoni, un’opera pubblica donata alla città in pieno centro storico.
Del resto Penone è un artista che può dialogare facilmente con la storia e con la natura, visto che di fatto non aggiunge nulla al contesto urbano se non qualcosa che già esiste di suo, materie come pietra e legno declinate in forma poetica ed estetica, supportando le sue scelte con un’esperienza e una storia che non ha bisogno di spiegazioni o presentazioni.

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Palazzo della Civiltà Italiana
quadrato della Concordia – Roma
Matrice
Giuseppe Penone
a cura di Massimiliano Gioni
ingresso gratuito
fino al 16 luglio 2017

Co.Ma

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