non solo biennale: venezia 2017; ecco cosa ci aspetta

Si sono aperte le danze a Venezia, ufficialmente.
La Biennale è visitabile da diversi giorni ed ha già prodotto quantità innumerevoli di critiche ed applausi, come da tradizione.
Anche il mondo intorno si è mosso nel frattempo e in particolare quest’anno le proposte al di fuori del percorso di Arsenale e Giardini sono appetitose e croccanti.
Ci siamo stati?
Ancora no.
Abbiamo ovviamente programmato la visita e stiamo tentando di orientarci nelle scelte, aiutati dal mare di recensioni già presenti sul web, pur tentando di non esserne troppo condizionati.
Avevamo in questo senso anticipatamente dedicato alla mostra curata da Christine Macel questo articolo e quest’altro invece per presentare gli eventi collaterali targati Biennale.
Questa volta ci soffermiamo invece sulle mostre in musei ed istituzioni, per una breve e selezionata carrellata di possibilità.

Innanzitutto non si può fare a meno di una visita a Palazzo Grassi e Punta della Dogana per Treasures from the wreck of the Unbelievable, la doppia colossale mostra di Damien Hirst, che immagina e ricostruisce il ritrovamento di tesori recuperati da un fantasioso naufragio.
Un progetto enorme e maestoso per il grande ritorno del terribile inglese, controverso e geniale.
Appuntamento imperdibile.
Seconda segnalazione d’onore per il Museo Fortuny, che chiude un ciclo di mostre iniziato nel 2007 con la meravigliosa Artempo.
Impossibile, quindi, resistere al richiamo di Intuition, curata da Daniela Ferretti e Axel Vervoordt, per un viaggio all’interno dello spunto creativo, della psicologia e della genialità dell’artista contemporaneo, negli ambienti unici al mondo di questo meraviglioso palazzo.
Bisogna mettere in agenda poi un salto alla Giudecca, dove ad attenderci troveremo Lost+Found, la grande mostra alla Casa dei Tre Oci (altro spazio storicamente irrinunciabile) dedicata a David LaChapelle.
Sempre alla Giudecca, allo Zuecca Project Space, è di scena nientedimeno che Marina Abramovic con The Kitchen, un progetto promosso dalla Lisson Gallery  che mette insieme video e fotografie realizzate all’interno della cucina abbandonata dell’ex convento La Laboral a Gijón, in Spagna.
Vale la pena deviare anche verso la vicina Isola di San Giorgio per visitare la sempre attiva Fondazione Giorgio Cini che, tra le tante iniziative, dedica ad Alighiero Boetti una grande mostra, Minimum/Maximum, a cura di Luca Massimo Barbero.
A Palazzo Cini in  Campo San Vio, a Dorsoduro, è invece di scena Vik Muniz, ma solo fino al 24 luglio.
Immancabile poi l’appuntamento con la vicina Collezione Peggy Guggenheim, che si fa bella con la monografica Mark Tobey. Luce filante, un’ampia selezione di lavori del grande artista americano.
Citazione d’obbligo per Marzia Migliora che a Ca’ Rezzonico presenta Velme, un progetto site specific curato da Beatrice Merz, un dialogo tra antico e contemporaneo all’interno della collezione del palazzo.
Per gli amanti della ritrattistica dei nostri tempi, imperdibile David Hockney a Ca’ Pesaro, avendo pazienza però di attendere il 24 giugno, giorno di apertura della mostra 82 Portraits and 1 Still-life.
Sarebbe bello fare un salto anche a Palazzo Bembo per Personal Structures 2017, dove grazie al lavoro della GAAF – Global Art Affairs Foundations di New York, 200 artisti provenienti da tutto il mondo si confrontano su temi legati al dialogo tra arte ed architettura.
Impossibile poi non programmare una visita alla Fondazione Prada che presenta The boat is leaking. The captain lied, una mostra che, a partire dal William Shakespeare di Giulio Cesare, ci porta alla scoperta della creatività immaginifica e coinvolgente di Alexander Kluge, Thomas Demand e Anna Viebrock.
Per gli amanti del genere, prosegue il percorso di Glasstress a Palazzo Franchetti, con 40 artisti alle prese col vetro e le sue molteplici possibilità di espressione.

Riusciremo a vedere tutto?
Tra Biennale, padiglioni, eventi collaterali, mostre, musei, fondazioni, palazzi e gallerie… no!
Ma insomma… la wishlist deve essere grande per poter ambire al massimo del possibile.

Co.Ma

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *