memorie urbane + speciale 1010

«Con Grachos e Ferguson arrivammo a un piano molto alto del palazzo, dove i due signori vivevano circondati da opere d’arte eccezionali. Grachos mostrò il mio progetto alla signora con la lista degli artisti che avevo in mente d’invitare. La signora la scorse rapidamente e poi urlò al marito sordo: “David! Guarda qui! Bellissimo! Non c’è un artista che conosciamo! Sarà una mostra eccitante!”»
(Francesco Bonami: Curator, ed. Marsilio)

I LUOGHI
Per cominciare alla grande la stagione primaverile, cosa c’è di meglio che spostarsi verso lidi più miti e caldi?
E allora incamminiamoci verso Gaeta, Terracina, Fondi, Arce, Latina, Priverno e Caserta, che saranno lo scenario di questo imponente “laboratorio artistico a cielo aperto”, degno delle principali capitali europee, che si svolgerà tra marzo e giugno in un’inedita esplosione di colori.
bambina-web-memorie-urbane

IL FESTIVAL
Memorie Urbane nasce nel 2011 da un’idea di Davide Rossillo, presidente di Turismo Creativo, da sempre sostenitore dell’arte contemporanea come elemento di dinamismo culturale e strategia di crescita socio-economica e turistica.
Il Festival si muove in continuità con il patrimonio storico, artistico e naturale del territorio e lo sottolinea anche nel nome, Memorie Urbane appunto, che rievoca quanto la “memoria” sia considerata fondamentale come punto di partenza, pur in un processo innovativo proiettato verso il futuro.
Giunto alla sua quarta edizione, con oltre 90 muri già realizzati da nomi oggi ampiamente conosciuti (Alice Pasquini, Etam Cru, Seth, Etnik, Agostino Iacurci solo per citarne alcuni), quest’anno Memorie Urbane non nasconde le proprie ambizioni e aumenta il numero di artisti, eventi e collaborazioni.
Degna di nota la partnership con il festival della capitale lituana Vilnius Street Art.
40 sono gli ospiti provenienti da 13 paesi e 3 continenti: Italia, Lituania, Inghilterra, Polonia, Spagna, Norvegia, Portogallo, Grecia, Germania ma anche Brasile, Argentina, Russia, Cina e Stati Uniti; almeno la metà degli artisti presenti non ha mai dipinto in Italia.
Diverse le novità quest’anno, a cominciare dalla mostra di Martha Cooper, nella Pinacoteca di arte contemporanea Giovanni da Gaeta (29 marzo – 17 maggio).
La fotografa americana, riferimento della scena artistica underground newyorkese, ha seguito il movimento dell’arte in strada sin dalle sue origini negli anni ‘70.
Importante in questa edizione l’uso della più moderna tecnologia che consente al Festival di realizzare quel concetto di museo a cielo aperto a cui da sempre si è ispirato.
Oltre ad aver applicato su tutti i muri realizzati targhe con le informazioni degli artisti e degli enti promotori, quest’anno con l’App Urbacolors dei francesi Urbamedia (scaricabile su App Store e Google Play), ci sarà la possibilità di geolocalizzare i muri.
Altro passaggio importante è la partnership con Techmoving e il suo sistema KoinArt: l’inserimento di un microchip all’interno della targa dell’opera renderà possibile (solo appoggiando lo smartphone alla parete) avere accesso a una serie di utili informazioni.
Si parte ufficialmente sabato 7 marzo con “Iconomythology”, solo show e primo muro in Italia degli spagnoli PichiAvo (www.pichiavo.com) alla Basement Project Room di Fondi.
Questo duo ci porterà alla scoperta di  una Riviera di Ulisse contaminata da Memorie Urbane.
Infatti il viaggio tra i legni, le tele e gli schizzi, ci farà immergere tra le tre età di Bacco, le monete dell’Impero Romano, La Pietà e i bozzetti originali preparatori dei loro lavori.
Per l’occasione della mostra è stata realizzata anche una Giglèe/Fine Art in tiratura limitata di una delle Età di Bacco.

SPECIALE 1010
Tra i tanti artisti chiamati a dipingere a cielo aperto, la nostra attenzione è stata catturata dal tedesco 1010 (www.10101010101010101010.biz) che si affaccia per la prima volta nel panorama italiano dopo il recentissimo debutto negli Stati Uniti con un solo show “Limbus” presso l’Hashimoto Contemporary di San Francisco.

1010 (immagine dal sito dell'artista: http://www.10101010101010101010.biz)
1010 (immagine dal sito dell’artista: http://www.10101010101010101010.biz)

Nel corso dell’ultimo anno o giù di lì, ha creato alcuni dei suoi fantastici strati concentrici di vernice spray in Germania, Panama e Stati Uniti; lui li chiama buche, abissi, passaggi o portals, nomi che lasciano abbastanza spazio all’interpretazione e alla proiezione dello spettatore.
Il lavoro di 1010 è ispirato dal linguaggio: Limbus è il bordo, il confine, l’orlo.
Anche il concetto di Limbo nella Divina Commedia di Dante è stato stimolante: una regione al confine dell’inferno per coloro che non sono salvati, anche se non hanno peccato.
Il Limbo dantesco tecnicamente è il primo cerchio dell’inferno dove troviamo molti dei grandi eroi, pensatori e creativi dell’antica Grecia e di Roma, nonché medievali non cristiani come Saladino, Sultano d’Egitto alla fine del XII secolo, e i grandi filosofi islamici Avicenna (Ibn Sina) e Averroè (Ibn Rushd).
Per Dante, il Limbo è anche la sede di importanti personaggi della Bibbia ebraica che, secondo la teologia cristiana, sono stati “liberati” da Gesù dopo la sua crocifissione.

1010 (immagine dal sito dell'artista: http://www.10101010101010101010.biz)
1010 (immagine dal sito dell’artista: http://www.10101010101010101010.biz)

Limbus è collegato anche ad “occhio”: il limbus corneale è infatti il confine tra la cornea e la sclera e alla fine un occhio in realtà è un po’ come un buco.
Non vediamo l’ora di vedere realizzate le geometriche fantasie di questo urban artist dal sapore “binario”.

GLI ARTISTI
In conclusione, ecco tutti gli artisti , nazione per nazione.
Argentina: Milu Correch; Pastel; Bosoletti; Elian.
Brasile: Apolo Torres.
Cina: Daleast.
Francia: Shaka; Kan; Levalet; Jana e J’s, Ella e Pitr, MTO.
Germania: 1010; ALIAS; Ecb Hendrik Beikirch; Case Maclaim.
Grecia: Ino.
Inghilterra: David Walker.
Italia: Vesod; Pixel Pancho; 108; Eduardo Tresoldi; Fra Biancoshock; Millo.
Lituania: Adomas Žudys / AWK; Ernest Zacharevic.
Norvegia: Stein; Strok.
Polonia: Bezt; Sainer; Natalia Rak.
Portogallo: Eime; Frederico Draw.
Russia: Alexey Luka.
Spagna: PichiAvo; Doa; Btoy; Axel Void; Pablo S Herrero.
USA: Martha Cooper.

Per tutte le info, ecco il link al sito ufficiale di Memorie Urbane:
http://www.memorieurbane.it/

Co.Ma

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *