maxxi: please come back. il mondo come prigione?

25 Aprile, Festa della Liberazione.
Sembra proprio il giorno giusto per una riflessione sul modo in cui la nostra società vive ed interpreta i valori del controllo e della sicurezza, aspetti che di norma implicano l’obbiettivo di fornire ad ognuno di noi una vita “libera”, appunto, da crimini e intolleranze.
Proprio su questo si interroga una mostra in scena al MAXXI fino al 28 maggio.
Please Come Back, Il mondo come prigione? è una collettiva, a cura di Hou Hanru e Luigia Lonardelli, che mostra il lavoro di 26 artisti internazionali coinvolti nella rappresentazione di una metafora, quella del mondo contemporaneo visto come carcere.
Accanto alle prigioni e ai prigionieri, quindi, ad essere mostrati sono anche gli uomini cosiddetti “liberi”, incastrati tra tecnologia e social networking in un complesso sistema di controllo  che priva di fatto ognuno della propria intimità.

H. H. Lim: The Cage the Bench and the Luggage
Rossella Biscotti: The Prison of Santo Stefano, Cell, II

Molto interessante il punto interrogativo che segue il sottotitolo della mostra, a dimostrazione della scarsa inclinazione dell’arte a fornire soluzioni, essendo per natura portatrice di domande, dubbi, riflessioni e, possibilmente, dialoghi, che a volte sono più interessanti delle risposte.
Le opere sono suddivise in tre capitoli: Dietro le Mura, il carcere vissuto come esperienza diretta, Fuori le Mura, la prigione intesa come privazione della libertà sociale attraverso l’architettura o i sistemi di sorveglianza, Oltre i Muri, per una dimensione ultra-fisica del controllo, quella ormai endemica di un autoritarismo potremmo dire in un certo senso preventivo.

Jananne Al-Ani: Shadow Sites II
Jenny Holzer: The Behavior, Text: U.S. Government document
AES+F: Inverso Mundus

Una mostra nella quale sembra di percepire l’eredità spirituale di Philip K Dick, grande esponente della letteratura contemporanea e visionario anticipatore di mondi non particolarmente lontani da quelli tristemente attuali.
In copertina – Claire Fontaine: Maquette for Please Come Back.
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Artisti in mostra: AES+F, Jananne Al-Ani, Gianfranco Baruchello, Elisabetta Benassi, Rossella Biscotti, Mohamed Bourouissa, Chen Chieh-Jen, Simon Denny, Rä di Martino, Harun Farocki, Omer Fast, Claire Fontaine, Carlos Garaicoa, Dora García, Jenny Holzer, Gülsün Karamustafa, Rem Koolhaas, H.H. Lim, Lin Yilin, Jill Magid, Trevor Paglen, Berna Reale, Shen Ruijun, Mikhael Subotzky, Superstudio, Zhang Yue.

MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo
Via Guido Reni 4A  – Roma
Please Come Back. Il mondo come prigione?
a cura di: Hou Hanru e Luigia Lonardelli
fino al 28 maggio 2017

Co.Ma

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