maxxi: per pura passione; letizia battaglia

Un nuovo capitolo della serie: “Cronache di una mostra finita”.
Proprio col giorno di pasquetta, con il MAXXI in apertura straordinaria, si è infatti chiuso il percorso di Per Pura Passione, la grande monografica dedicata all’immensa fotografa Letizia Battaglia.
A due giorni dalla chiusura si può fare un resoconto del successo di un’esposizione che ha accompagnato i numerosi visitatori non soltanto alla scoperta del talento tecnico di una grande esponente della nostra fotografia, ma li ha anche e soprattutto catapultati all’interno della storia e della politica dell’Italia dagli anni Settanta ad oggi, attraverso fatti, persone, violenze e contraddizioni.
Foto crude, documenti non realistici ma reali, testimonianze vive di esperienze e fatti che parlano di sangue ma anche di dolcezza, di protesta, bellezza e indignazione, che comunicano e giudicano, con il solo mostrare la verità così come essa si manifesta.
Alcuni scatti molto famosi attirano certamente l’attenzione superficiale più di altri, ma è andando a scandagliare la produzione meno nota della grande Letizia Battaglia che si trovano le perle più preziose.
Ecco quindi snocciolarsi davanti ai nostri occhi la sua Palermo, la mafia, le proteste di piazza, ma anche ritratti, teatro, religione, natura, strada, ospedali psichiatrici, carcere e mondo dello spettacolo.
Una mostra politica e contemporanea nel vero senso della parola, curata da Paolo Falcone, Margherita Guccione e Bartolomeo Pietromarchi, che rientra perfettamente nella traccia dettata da Hou Hanru dopo il suo arrivo alla direzione del MAXXI.
Una mostra, appunto, finita, ma che ha lasciato dietro a sé una scia di articoli, recensioni, video ed immagini che potrete facilmente reperire con una semplice ricerca.
Una mostra che andava vista e testimoniata… anche all’ultima ora, come fatto da noi.

Co.Ma

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