maxxi: ecstasy as sublime, heart as vector; shahzia sikander

Quando una mostra viene prorogata è sempre un buon segno.
Succede allora che l’artista pachistana Shahzia Sikander venga ospitata, per la prima volta in un museo italiano, negli spazi del Maxxi di Roma e che l’esposizione abbia un tale successo da indurre allo slittamento della data di chiusura, inizialmente prevista per il 23 ottobre.
Al momento la cosa non è stata ufficializzata ma solo ampiamente annunciata.
Non si fa fatica ad accettarlo: la mostra è effettivamente molto interessante ed avvicina alla conoscenza e alla creatività di una donna eclettica e molto comunicativa.
Queste opere, una trentina in tutto, documentano il lavoro dell’artista dal 1990 ad oggi e si declinano in un percorso pensato appositamente per il museo romano in un’ampia varietà di linguaggi, dalla miniatura di tradizione indo-persiana, al disegno, alla pittura, all’installazione, al video.

shahzia-sikander-maxxi-2016-01

shahzia-sikander-maxxi-2016-02

shahzia-sikander-maxxi-2016-03

Le tematiche trattate rispettano la complessità delle tecniche, con riferimenti storici e culturali alla sua terra e più in generale alle problematiche causate dal  post-colonialismo, alla condizione socio-politica delle minoranze ed al rapporto degli uomini con le religioni e le migrazioni.
Un’arte quindi non tanto “esotica” quanto politica, che si lega perfettamente alle scelte finora fatte dal direttore artistico Hou Hanru, curatore della mostra insieme ad Anne Palopoli, che dal suo arrivo al Maxxi fino ad oggi ha sempre puntato su una programmazione all’insegna di tematiche “internazionali” fortemente legate alla nostra contemporaneità.

shahzia-sikander-maxxi-2016-04

shahzia-sikander-maxxi-2016-05

Maxxi
via Guido Reni, 4A – Roma
Ecstasy As Sublime, Heart As Vector
Shahzia Sikander
a cura di: Hou Hanru e Anne Palopoli
fino al 23 ottobre (ma sarà prorogata)

Co.Ma

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *