macro: introjection; gehard demetz + lunar black; danilo bucchi

Abbiamo già dato conto di Cross the Streets, la bella mostra al Macro di via Nizza a Roma dedicata ai linguaggi dell’arte urbana, ma l’aria condizionata di questo museo merita una visita supplementare in questo caldo agosto romano.
Si tratta di una doppia mostra, due piccoli ma interessanti progetti espositivi che guidano l’attenzione verso il lavoro del  quarantacinquenne Gehard Demetz da Bolzano e del romano Danilo Bucchi, classe 1978.

Il primo scompone nelle sue figure tridimensionali la nostra stessa idea di scultura assemblando, più che modellando, blocchetti di legno e riflettendo su temi che spaziano dalla religione, alla storia, alla politica.
Il secondo unisce ad un tratto pittorico fortemente gestuale, una suggestione figurativa di matrice quasi surrealista, per una ricerca a cavallo tra l’azione performativa di Jackson Pollock e l’inconscio grafico di Max Ernst.
Entrambi devono molto alla storia dell’arte che li ha ispirati e coinvolti ma sono ugualmente proiettati verso una contemporaneità vissuta e praticata, non solo nelle tecniche ma nelle tematiche.
In un mondo dell’arte (per fortuna) fortemente indirizzato verso i linguaggi più disparati, questi due artisti che lavorano in scultura e pittura esaltano la stupidità di chi considera queste modalità obsolete e superate.
Superate i vostri limiti mentali, invece.
Andate a conoscere due bravissimi artisti dell’oggi.
Due mostre distinte ma accostabili in un perfetto dialogo di talenti ed opportunità logiche.
Artequando consiglia.

Macro
via Nizza, 138 – Roma
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Project room #1 e Foyer
Introjection

Gehard Demetz
a cura di Marco Tonelli
fino al 10 settembre
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Project room #2
Lunar Black
Danilo Bucchi
a cura di Achille Bonito Oliva
fino al 3 settembre

Co.Ma

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