macro: dall’oggi al domani. 24 ore nell’arte contemporanea

Perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo
per questo mare infinito di gente.
(Ivano Fossati: “C’è Tempo”, 2003)

Non è certo la prima e non sarà l’ultima mostra dedicata ed ispirata alla percezione del tempo, questa allestita al Macro a cura di Antonella Sbrilli e Maria Grazia Tolomeo, fatto è che “Dall’oggi al domani. 24 ore nell’arte contemporanea” convince, sia per la scelta delle opere che per il percorso ben suddiviso in argomenti tematici.
Abbiamo detto spesso che è sempre più difficile riuscire a seguire il senso concettuale di una mostra collettiva, perché molto spesso il lavoro dei curatori si disperde in un’accumulazione di oggetti legati da significati che, se non trasmessi nel giusto modo, restano solo nella testa di chi li ha pensati, se li ha pensati.
Qui invece è tutto chiaro, semplice e ben definito; sono proprio le mostre di questo tipo quelle che possono realmente avvicinare le persone all’arte contemporanea, perché in grado di suscitare stupore, curiosità ed anche, perché no, ilarità.

Alighiero Boetti: Orologi annuali
Alighiero Boetti: Orologi annuali
Ben Vautier: Le temps n'a pas de centre
Ben Vautier: Le temps n’a pas de centre
Eliseo Mattiacci: Alba                           Giorno Tramonto Notte
Eliseo Mattiacci: Alba Giorno Tramonto Notte
Gastone Novelli: Dulcie
Gastone Novelli: Dulcie

Nel dettaglio vediamo qui rappresentata una grande varietà di possibilità espressive e di media, dalla pittura alla scultura, dall’installazione (anche site specific) al ricamo, dalla fotografia al video, fino addirittura alla scrittura e alla musica.
Molte le domande proposte.
Come viviamo il nostro tempo?
Come percepiamo lo scorrere delle ore nella nostra giornata?
Come si è trasformato il nostro rapporto con l’orologio e la sua funzionalità nell’era tecnologica?
Cosa possiamo imparare dal modo in cui artisti che operavano quarant’anni fa riflettevano su tutto questo?
E cosa ci comunica l’arte di oggi riguardo al nostro essere costantemente in ritardo o in anticipo o in perfetto orario?

Gianfranco Baruchello: More news in a moment but first this message A
Gianfranco Baruchello: More news in a moment but first this message A
Mario Ceroli: Oggi / Domani  /Giorno / Notte
Mario Ceroli: Oggi / Domani /Giorno / Notte
Hanne Darboven: Senza titolo
Hanne Darboven: Senza titolo
Manfredi Beninati: "Non ho mai capito cosa s'intende per dilatazione temporale. E voi? Forse vuol dire pensiero?" Così iniziava la sua lettera
Manfredi Beninati: “Non ho mai capito cosa s’intende per dilatazione temporale. E voi? Forse vuol dire pensiero?” Così iniziava la sua lettera

Stimoli visivi e motivi di riflessione, insomma, per tutti i gusti, oltre alla possibilità di avvicinarsi ad artisti di importanza storica e di livello internazionale.
Una cosiddetta (superclassica) mostra museale, in uno spazio, quello del Macro, sempre al centro di polemiche e difficoltà varie che, bisogna dirlo, da qualche tempo a questa parte sta reagendo e riemergendo con ottime proposte ed iniziative.
Una buona mostra estiva, fresca come un palmizio e dissetante come uno spritz.
In copertina il sempreverde Roman Opalka, un uomo che ha dedicato tutta la sua vita al rapporto con il tempo, fotografandosi ogni giorno per mostrare il suo invecchiamento o dipingendo tele con numeri in progressione dall’1 all’infinito.
Artequando consiglia.
Altre immagini. come sempre, sono disponibili sul  nostro profilo Instagram, che vi invitiamo a seguire.

Franco Vaccari: Photomatic d'Italia
Franco Vaccari: Photomatic d’Italia
Francesco Vezzoli: I embroideread
Francesco Vezzoli: I embroideread
Bertozzi & Casoni: Compleanno
Bertozzi & Casoni: Compleanno
Maurizio Cattelan: Grammatica quotidiana
Maurizio Cattelan: Grammatica quotidiana

Macro
via Nizza, 138 – Roma
Dall’oggi al domani. 24 ore nell’arte contemporanea
a cura di: Antonella Sbrilli e Maria Grazia Tolomeo
fino al 2 ottobre 2016

Co.Ma

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