lorcan o’neill: river avon mud; richard long

E’ un’arte che respira quella di Richard Long, artista guidato da ispirazioni geografiche (il fiume Avon, nella fattispecie, che scorre vicino a Bristol, sua città natale) e legato all’utilizzo di materiali naturali come, in questo caso, serpentino, argilla, caolino e fango.
Presente nei libri di storia dell’arte come uno dei massimi esponenti della cosiddetta Land Art, torna in questi giorni a Roma, nella Galleria Lorcan O’Neill che da tempo lo affianca e sostiene, per una nuova, intensa personale, la quinta, appunto, in questo storico spazio capitolino.

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La mostra ha da subito un forte impatto visivo ed emotivo, trasportando il visitatore in un luogo che risulta essere specifico e universale nello stesso tempo, come se l’uomo  fosse il solo depositario della determinatezza del paesaggio che lo circonda, esistendo questo, in quanto entità naturale, sempre e da sempre ma risultando definito solo dopo (e in conseguenza) del passaggio dell’essere umano.
Il segno inconfondibile dell’artista è presente, in questo allestimento, in tutte le opere esposte, sia su legno che su carta, ma anche nei lavori testuali, di sicuro i più concettuali, oppure nell’atmosfera magicamente creata dalla suggestiva installazione di pietre nella sala d’ingresso, il tutto a comporre una splendida testimonianza del suo lavoro e della sua continua ricerca sul crinale del rapporto tra uomo e natura.

Quando la storia dell’arte contemporanea si affaccia dalle tue latitudini, non dovresti mai rimanere indifferente…

Altre immagini sono disponibili sul nostro profilo Instagram.

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Galleria Lorcan O’Neill
vicolo dei catinari, 3 – Roma
RIVER AVON MUD
Richard Long
fino al 30 aprile

Co.Ma

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