lorcan o’neill; celia hempton: breach

Fino al 28 aprile è visitabile, alla Lorcan O’Neill, la mostra Celia Hempton: Breach, seconda personale dell’eclettica artista inglese classe 1981 nella galleria romana.
Il titolo, letteralmente “Breccia”, rende l’idea di un’apertura fisica e mentale, di una lacerazione che può essere dolorosa ma anche necessaria oppure rappresentare semplicemente una naturale predisposizione alla scoperta o all’osservazione.
Questo concetto viene così declinato in diversi modi, dai dipinti della serie Stromboli 900 metres, nei quali evidentemente il senso del termine vira verso la spaccatura del paesaggio naturale e in particolare della crosta terrestre, alla serie Surveilllance paintings, nei quali vengono riprodotti alcuni instant frames di telecamere di sorveglianza, aperture verso luoghi e situazioni del tutto casuali e occasionali.
Ci sono poi le opere più controverse, nelle quali vengono rappresentati organi genitali maschili e femminili, osservati con istinto certamente voyeuristico  ma mai gratuito o pruriginoso, semmai naturalistico e quasi scientifico.

Celia Hempton dimostra una grande varietà di possibilità creative, nel suo stile fortemente espressionistico e diretto.
Le sue opere, come sempre sapientemente ambientate negli spazi bianchi della bellissima galleria di vicolo dei Catinari, sono finestre, binocoli e buchi della serratura in grado di aprirci un varco verso la conoscenza del mondo e nello stesso tempo sono allarmi per la nostra vulnerabilità di fronte all’osservazione altrui, in tempi nei quali di violazione della privacy si parla costantemente ed anche ai più alti livelli.
Mostra da visitare.
Artequando applaude.

galleria Lorcan O’Neill
vicolo dei Catinari, 3 – Roma
Celia Hempton: Breach
fino al 28 aprile

Co.Ma

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