lisbona: museu coleção berardo

Sei ricco, straricco anzi, e ti piace l’arte moderna e pure quella contemporanea, decidi quindi di diventare un collezionista… insomma, potresti spendere i tuoi soldi in milioni di modi e decidi di spenderli così.
Metti su una collezione niente male, non ti dedichi ad un solo periodo o ad un solo movimento artistico, ma cerchi di veder rappresentato, all’interno del tuo personale harem artistico, un po’ di tutto, dalle avanguardie ai battitori liberi, dai grandi maestri alle giovani promesse (o almeno che erano giovani promesse quando li hai conosciuti), opere da libro di storia dell’arte ed altre un po’ più “di passaggio”, ma del resto non è che di ogni artista riesci a comprare l’opera migliore, ovvio…
Si percepisce, comunque, che nel tuo modo di collezionare hai sempre avuto un istinto museale, con l’obbiettivo evidente di mettere su una collezione universale ed anche colossale.
Infatti la tua collezione diventa un museo, come forse hai sempre sognato.

Man Ray: Café Man Ray
Man Ray: Café Man Ray
César: Expansion valise
César: Expansion valise
Andy Warhol: Brillo Box
Andy Warhol: Brillo Box
Marcel Duchamp: Le Porte-bouteilles
Marcel Duchamp: Le Porte-bouteilles
Edward Kienholz: Drawing for the Soup Course at the She She Cafe
Edward Kienholz: Drawing for the Soup Course at the She She Cafe

Ti chiami José Manuel Rodrigues Berardo, hai 72 anni e dal 2007 il frutto del tuo lavoro e della tua passione è visitabile, gratuitamente, in un museo che porta proprio il tuo nome, a Lisbona, nel quartiere Belém, a due passi dalla famosa torre e accanto al Mosteiro dos Jerónimos, patrimonio dell’umanità e meta di turismo di massa.
E non solo… il tuo museo è meraviglioso.
Sì, il tuo, perché è proprio tuo, ci sta dentro l’arte che hai comprato tu, seguendo i tuoi gusti, facendo le tue scelte private e personali.
Meraviglioso, dicevamo, innanzitutto perché, come già detto, è gratuito, ma soprattutto perché la visita risulta realmente appagante, sia per la quantità delle opere esposte che per la loro qualità.
Parliamo di quasi 1000 lavori divisi per tendenze e movimenti, da Dada al Surrealismo, dalla Pop Art al Minimalismo, arte concettuale, arte povera, iperrealismo, fino alle tendenze più recenti, un secolo di arte che si sgrana davanti agli occhi per accompagnarci fino ai giorni nostri, con un’interessante sezione finale dedicata ad artisti portoghesi contemporanei.

Nam June Paik: Wrap Around the World Man
Nam June Paik: Wrap Around the World Man
Bill Viola: Il Vapore
Bill Viola: Il Vapore
Matt Mullican: Signs
Matt Mullican: Signs
Richard Long: Sandstone Line
Richard Long: Sandstone Line
Pedro Cabrita Reis: Compound Group + The Grid
Pedro Cabrita Reis: Compound Group + The Grid

Si fa fatica a pensarlo frutto di una collezione privata, certamente anche indirizzata e consigliata, immaginiamo, ma sembra di avere di fronte un allestimento pensato da sempre per essere un museo e non un insieme di quadri e sculture privati.
La testa del collezionista è tutto in questi casi, come dimostrano altre collezioni divenute musei, la Peggy Guggenheim di Venezia in testa.
Una meta, questo bel museo, diventata da dieci anni a questa parte, irrinunciabile per chiunque passi da Lisbona, città in grado di offrire proposte culturali di altissimo livello.

Art & Language: Painting / Sculpture
Art & Language: Painting / Sculpture
Joseph Kosuth: One and Three Plants
Joseph Kosuth: One and Three Plants
Richard Serra: Point Load
Richard Serra: Point Load
Jeff Koons: Bob Tail
Jeff Koons: Bob Tail
Wolf Vostell: Endogene Depression
Wolf Vostell: Endogene Depression

Museu Coleção Berardo
Praça do Império
1449-003 Lisboa, Portugal

Co.Ma

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