io sono edicola notte

Nel 1990 H. H. Lim, artista malese di nascita e romano di adozione, apre “Edicola Notte”, una feritoia di un metro per sette con vetrina in un muro di vicolo del Cinque, a Trastevere.
Da quel momento in poi, con cadenza irregolare ma frequente, diversi artisti hanno esposto, dipinto, scolpito, installato, performato, insomma “vissuto” questo spazio incredibile e geniale.
Massimo Bartolini, Michelangelo Pistoletto, Alberto Garutti, Goldiechiari, Getulio Alviani, Gianfranco Baruchello, Perino & Vele, Sislej Xhafa, Micol Assael, Lin Yilin solo per citarne alcuni…
Un posto fuori dal tempo e dallo spazio, senza fini commerciali, un esempio meraviglioso di arte pubblica nel senso più vero del termine, quello di arte “resa” pubblica.
Un varco silenzioso in un mondo creativo e sorprendente: se non sai che esiste e passeggi per trastevere mangiando un gelato, è altamente probabile che tu non ti accorga neanche della sua presenza.
Purtroppo ora davvero non te ne potrai più accorgere perché Edicola Notte chiude.
I motivi pare siano legati all’impossibilità di sopravvivere in una strada da troppo tempo conquistata dal degrado e da attività commerciali invasive, non ultima, da quello che abbiamo letto, la friggitoria con maxi insegne proprio nel portone accanto.
Ci sono vari modi di sfregiare un’opera d’arte: permettere a un gruppo di dementi di prendere a bottigliate un capolavoro del Bernini è uno, costringere un piccolo spazio no-profit a chiudere i battenti è un altro.
Qui sotto i link ad un paio di articoli che parlano di quello che, in ogni caso, di chiunque siano le responsabilità, a noi appare come un peccato mortale.

Cavolo.

Abbiamo letto la notizia qui:
Repubblica.it
Exibart

Co.Ma

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