imparare l’inglese attraverso l’arte? si può fare, grazie alla sandretto!

Alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo stanno avanti.
Talmente avanti che si rischia di non stargli dietro.
Da sempre attenti agli sviluppi dell’arte contemporanea ma anche della musica, del teatro, del cinema, della danza, della moda e della letteratura, pronti a modellare la loro comunicazione in base ai tempi, soprattutto grazie ad un intelligente e strutturato social networking, ironici ed autoironici nell’affrontare materie molto serie ma a volte un po’ troppo seriose, vicini alla crescita dei giovani artisti, ai quali offrono spazi e strutture critiche, dediti alla collaborazione con le gallerie ed inclini all’organizzazione di mostre, eventi, visite guidate, dialoghi e mediazioni, per fornire al pubblico gli strumenti per una migliore comprensione dell’arte e della cultura.
Come se non bastasse tutto questo, nasce ora un meraviglioso progetto in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e nell’ambito del progetto Diderot, che offre agli studenti delle scuole primarie e secondarie del Piemonte e della Valle d’Aosta l’opportunità di avvicinarsi all’arte e alla matematica, all’educazione civica e alla storia, alla tutela dell’ambiente e della salute, all’etica e allo sviluppo sostenibile, in modo fortemente creativo.
La Sandretto ovviamente si occupa della parte relativa all’arte visiva, fondendola con l’insegnamento della lingua  inglese, attraverso una meraviglia chiamata  I Speak Contemporary, un progetto ideato dal proprio attivissimo Dipartimento Educativo.
Si tratta di un ciclo di lezioni in lingua inglese dal titolo “Art at Times” (l’Arte a Volte), che analizzano di volta in volta un aspetto specifico dell’arte contemporanea grazie alla spiegazione del lavoro di un singolo artista.
Linguaggio semplice e diretto, sottotitoli in italiano, pubblicazione periodica su tutti i canali internet possibili ed immaginabili.
Ecco quindi che dal Piemonte e la Val d’Aosta questo progetto invade l’Italia tutta, offrendo  uno spunto di riflessione su molteplici aspetti, dalla possibilità di imparare un modo diverso di insegnare, alla reale possibilità per chiunque di avvicinarsi a questi temi nel modo più comprensibile possibile.
Si chiama Divulgazione e bisogna farla ma soprattutto saperla fare.
Questi la fanno, appunto, sapendola fare.
Siamo di fronte ad uno strumento adatto ai bambini di tutte le età, perché di fronte all’arte siamo tutti bambini.
Perché l’arte, lo impariamo da questi video, stupisce, fa pensare, agisce, riflette su se stessa e ci porta lontano…
Certo, se voi siete di quelli non hanno bisogno di imparare, allora lasciate stare.
In tutti gli altri casi connettetevi a questo progetto e seguitelo, con passione.
Nel pianeta Artequando sappiamo, socraticamente, di non sapere ed infatti stiamo festeggiando questa iniziativa con struffoli, lingue di Menelicche e visualizzazioni dei video in orari da prima serata, per togliere ascolti ad una televisione sempre più lontana dalla cultura e dall’arte, a parte rari, rarissimi, quasi unici casi.
Applausi, quindi.
Qui sotto il link per vedere i primi 5 video, per imparare l’inglese e nel frattempo capire qualcosa di più di Paola Pivi, Gabriel Kuri, Goshka Macuga, Maurizio Cattelan e Ragnar Kjartansson.
Buona visione.

http://www.ispeakcontemporary.org/videosandtools

Co.Ma

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