il giardino dei tarocchi; niki de saint phalle

Il Giardino dei Tarocchi dista poco meno di due ore di macchina da Roma, ha 20 anni di vita pubblica dopo una gestazione parecchio lunga e possiede diversi ottimi motivi per essere visitato almeno una volta nella vita.
Parliamo di un parco che è molto più di un classico sculpture garden, innanzitutto per il fatto di essere stato pensato da una sola persona, in questo caso Niki De Saint Phalle (Neuilly-sur-Seine, 29 ottobre 1930 – San Diego, 21 maggio 2002) e poi per la particolare caratteristica di fornire al visitatore la sensazione di esplorare uno spazio più che fisico e concreto, un luogo magico in quanto mentale e psicologico, geograficamente localizzato giusto all’interno della testa della sua creatrice.
Ispirata dal Parque Guell di Antoni Gaudí a Barcellona e dalla visita al giardino di Bomarzo, l’artista franco-americana dedica a questo imponente progetto qualcosa come diciassette anni della sua vita, dal 1979 al 1996, servendosi della collaborazione di diverse persone tra ceramisti, artigiani e architetti, oltre, ovviamente, all’amorevole aiuto fornito dal marito Jean Tinguely, scomparso nel 1991 senza quindi poter mai vedere il risultato finale di tale sforzo.

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Spazi abitabili, a metà strada tra arte e architettura, ma anche piccole sculture, fontane e ambienti interattivi: c’è una grande varietà di stimoli visivi e sensoriali all’interno del percorso del giardino.
Ad essere rappresentate sono proprio le carte dei tarocchi, in particolare i cosiddetti arcani maggiori, ma le immagini sono come distorte dall’esperienza e dalla storia personale dell’artista, un mondo femminile e materno ma inquietante e delirante, come un parco dei divertimenti riflesso dallo specchio deformante di un luna park degli orrori.
I materiali sono quelli propri dell’opera dell’artista, ceramiche, ferro, specchi, vetri, in un’esaltazione del gusto kitsch e vagamente démodé, innalzato sulle più alte vette dell’arte contemporanea proprio in quanto rappresentazione ed espressione non già di una ricerca solamente estetica ma di una forte e ben precisa concettualità.
Unica donna a far parte del movimento del Nouveau Réalisme, Niki De Saint Phalle lo supera, per giungere nel tempo a costruire una forte personalità e riconoscibilità come artista proprio grazie a queste figure sinuose e deformi, moderne matrioske che non generano doppioni ma accolgono al loro interno i visitatori, come abitatori temporanei del suo surreale universo.

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Sul nostro profilo Instagram è disponibile un numero maggiore di immagini ma il consiglio rimane sempre quello di dedicare una mezza giornata primaverile alla visita di questo luogo suggestivo e meraviglioso, un’opera d’arte totale che molto difficilmente può lasciare indifferenti.

Giardino dei Tarocchi
Niki De Saint Phalle
Loc. Garavicchio, Capalbio (Grosseto)

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Co.Ma

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