icastica 2015: coltivare cultura @ arezzo

Icastica significa “arte di rappresentare la realtà” ed è il titolo di una manifestazione internazionale annuale giunta alla sua terza edizione nella città di Arezzo.
Si tratta di un evento che offre moltissimi spunti e si propone come uno degli appuntamenti estivi più interessanti nel panorama contemporaneo italiano.
Non avendo una sola sede ma essendo dislocato in diversi spazi all’interno del centro storico della bellissima città toscana, offre la possibilità di itinerare tra opere outdoor, quindi a tutti gli effetti “pubbliche” e indoor, in luoghi normalmente deputati all’esposizione di arte dei nostri giorni, come la Galleria Civica D’Arte Contemporanea, o in spazi in cui le opere entrano in contatto con arredi e collezioni permanenti, come la bellissima Casa Museo di Ivan Bruschi, ma anche in chiese, in dialogo con l’antichità, o in piccoli ambienti per una dimensione quasi da “galleria”.
Così, grazie a questa bella manifestazione, l’arte contemporanea si connette col tessuto urbano e culturale della città che ospita le meraviglie di Cimabue e Piero Della Francesca.
Quest’anno c’è stata una grande apertura anche verso la street art, per una sezione curata da 999contemporary.
La data di chiusura è il 27 settembre, quindi c’è ancora quasi un mesetto pieno per visitarla: noi siamo stati un solo giorno e vi assicuriamo che in una mattinata e un pomeriggio si può tranquillamente riuscire a vedere quasi tutto, come testimonia il nostro video che comprende una buona parte della proposta curatoriale.
Lo spunto concettuale scelto quest’anno, “Coltivare Cultura”, è legato al tema dell’Expo di Milano e riguarda il problema del nutrimento dell’uomo e della terra, una delle principali sfide dell’umanità.
Interessante, in questo senso, il gioco etimologico che avvicina la parola “coltura” alla parola “cultura”, non solo mezzo attraverso il quale proporre una riflessione, quindi, ma anche oggetto stesso del nutrimento.

Per info: www.icastica.it

Sì.
A noi piace Icastica.

Buona visione.

a cura di: Co.Ma

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