galleria varsi: colera; borondo, canemorto, run, servadio

Alla galleria Varsi è di scena il monotipo, una particolare tecnica di stampa che non produce multipli ma opere uniche.
Si dipinge direttamente sulla matrice, concependo l’immagine al rovescio, poi la si trasferisce sulla carta attraverso  un torchio calcografico, ottenendo così una copia non riproducibile, visto che la matrice sarà inutilizzabile una seconda volta, se non con una perdita molto consistente di contrasto.
Parliamo indubbiamente di una tecnica che concede grandi possibilità di sperimentazione e creatività, come dimostrano i sei artisti che ci si sono cimentati in questa occasione: Borondo, Run, Servadio e il trio Canemorto.
Hanno lavorato nelle due settimane precedenti all’inaugurazione direttamente dentro la galleria, fondendo in questo modo lo spazio metafisico del laboratorio con quello dell’esposizione, ripetendo a Roma un esperimento già praticato nel 2015 a Londra, nello studio di Servadio.
Il risultato è Colera, una mostra che esalta l’espressionismo di questi artisti in un’esplosione di bianco e nero ma lascia immaginare, evocandoli, colori e sfumature.
Sulle pareti troviamo circa duecento carte, testimonianze di un laboratorio di idee non solo formali ma essenziali, che restituiscono in pieno le caratteristiche grafiche degli artisti e le loro poetiche.
Un progetto ancora una volta ambizioso per questa galleria, sempre alla ricerca di proposte nuove e mai scontate.

galleria VARSI
via di San Salvatore in Campo, 51 – Roma
Colera
Borondo, Canemorto, Run, Servadio
fino al 23 aprile 2017

Co.Ma

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