galleria faber: natura pura; giulia spernazza

Ecco una galleria che fa la galleria.
Ecco un posto dove gli artisti vengono scelti, seguiti, consigliati e poi esposti sulla base di un progetto comune, curato e condiviso.
Ecco la galleria d’arte Faber.
Alla sua prima personale in questo piccolo ma dinamicissimo spazio,  Giulia Spernazza, artista romana che già da tempo gravita in orbita Faber, essendo stata presente in diverse collettive, si cimenta in un progetto interamente suo, mostrando il risultato di un percorso che si è sempre mantenuto su livelli di grande qualità ma ora deflagra in tutta la sua complessità: natura pura, questo il titolo della mostra, offre un ampio repertorio di stimoli visivi e concettuali.

Prendete il minimalismo di Donald Judd, privatelo della profondità geometrica ma soprattutto della freddezza emotiva, innestatelo all’interno di un paesaggio pittorico a metà tra Rothko e Agnes Martin, inserite elementi naturali e poi annusate l’aria, in silenzio, nella più profonda e sacra meditazione.
Giulia Spernazza costruisce micromondi fatti di carta e cera, rami e fiori, li ingabbia nel plexiglass o li lascia liberi di respirare, appesi alle pareti oppure, come nel caso della grande installazione in fondo alla sala, li fa pendere dal soffitto sfruttando la forza di gravità, quasi ad omaggiare le sculture molli di Richard Serra.
Ecco che il minimalismo lascia il posto al minimale e il paesaggio diviene semplicemente saggio, nel senso che, lungi dall’essere mera rappresentazione del mondo, indica una strada verso una riflessione sul proprio essere, sulla fragilità umana, su una povertà che è ricchezza.

Degno di nota il particolare non casuale della mancanza di lettera maiuscola all’inizio del titolo della mostra, quasi a sottolineare un’umiltà e una mansuetudine che sono una cifra caratteristica nell’arte di Giulia Spernazza, a cavallo tra pittura e scultura, tra trascendenza e concretezza.
Complimenti all’artista, che sembra aver trovato una strada maestra e dimostra una crescita sostanziale nel suo percorso di ricerca, e al gallerista, Cristian Porretta, che prosegue il suo lavoro nell’unico modo in cui esso valga la pena di essere concepito, in un luogo che non sia solamente mercato e vetrina ma anche creatività e bellezza.

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Galleria d’arte Faber
via dei Banchi Vecchi, 31 – Roma
natura pura
Giulia Spernazza
fino al 10 marzo

Co.Ma

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