fondazione memmo: conversation piece part 3

Alla sempre attiva Fondazione Memmo è di scena ancora per pochi giorni Conversation Piece – Part 3, terzo appuntamento con questo interessante ciclo di mostre curate da Marcello Smarrelli.
L’idea è quella di fornire un punto di vista privilegiato sugli sviluppi dell’arte contemporanea a Roma, invitando ad esporre artisti italiani ed internazionali presenti sul territorio capitolino ed invitandoli a dialogare tra di loro.
Il titolo del ciclo, ispirato ad un celebre film di Luchino Visconti, rende perfettamente l’idea di un confronto colto e trasversale tra personalità artistiche con storie e geografie diverse tra loro.
Così il percorso scorre piacevolmente tra l’archeologia mitologica ed ancestrale del britannico Jonathan Baldock e quella contemporanea e altamente simbolica rappresentata dai lucchetti dell’olandese Magali Reus.

Jonathan Baldock
Jonathan Baldock
Magali Reus
Magali Reus

Spazio anche alle geometrie della tedesca Claudia Wieser, per un allestimento scenografico e decorativo che sembra sintetizzare il lavoro dei due artisti precedenti, unendo esteticamente classicismo ed avanguardia.
L’ultima sala, quella staccata dal blocco principale, è interamente dedicata al napoletano Piero Golia che, da anni, dalla ormai “sua” Los Angeles, porta avanti un discorso legato ai meccanismi del fare arte ma soprattutto del suo mercato, marcandone in modo molto pungente dinamiche e contraddizioni.
Qui ci mette di fronte ad un robot-artista, che con movimenti programmati dipinge davanti ai nostri occhi figure geometriche, innestando provocatoriamente il virus del dubbio riguardo alla classica figura del pittore e alle sue scelte.

Claudia Wieser
Claudia Wieser
Piero Golia
Piero Golia

Sembra di percepire un punto di unione tra i 4 artisti in una certa attitudine all’utilizzo in forma artistica di oggetti e forme quotidiane, alla loro risemantizzazione, pratica tanto cara a tutta una serie di avanguardie storiche di inizio Novecento.
In conclusione, si tratta di una mostra chiara e leggibile, a dimostrazione di una modalità diretta di comunicazione dell’arte contemporanea che pone la Fondazione Memmo tra le realtà più interessanti nel panorama romano e non solo.
Visita consigliata.

Fondazione Memmo
via Fontanella Borghese, 56B – Roma
Conversation Piece – Part 3
(Take an object / Do something to it / Do something else to it)
Jonathan Baldock, Magali Reus, Claudia Wieser, Piero Golia
a cura di Marcello Smarrelli
fino al 2 aprile

Co.Ma

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