chiostro del bramante: love; l’arte contemporanea incontra l’amore

Fai una mostra e la intitoli “Love”: già questo basterebbe a decretarne il successo di pubblico.
Non solo… la promuovi attraverso  una comunicazione diretta ed incisiva, esponi artisti molto noti, dall’impatto visivo riconoscibile, con opere di facile interpretazione, allestite all’interno di uno spazio oggettivamente straordinario… insomma, ti piace vincere facile!
E vinci, in effetti.
Non c’è niente da fare, queste sono le mostre che, con il loro essere orgogliosamente popolari, aiutano ad esportare l’arte contemporanea al di fuori dei percorsi ristretti e un po’ snob nei quali molto spesso si trastullano curatori ed addetti ai lavori.
C’è del merito in questo.
Qui tutto si può fotografare e condividere, anzi si deve, con tanto di hashtag predisposto, come si fa ultimamente.
Una mostra social e non poteva essere altrimenti, per cui #chiostrolove e cuoricini a raffica invadono da settimane il mondo virtuale.

Tom Wesselmann: Smoker #3 (3-D)
Tom Wesselmann: Smoker #3 (3-D)
Ragnar Kjartansson: God
Ragnar Kjartansson: God
Marc Quinn: Kiss
Marc Quinn: Kiss
Diabete assicurato a causa dello smielamento da tenerezze varie, anche se poi, a ben vedere, i contenuti sono molto profondi e tutt’altro che monodirezionati al sentimentalismo fine a se stesso.
Ci sono le riflessioni sui modelli estetici di Marc Quinn, i neon solo apparentemente innocui di Tracey Emin o le ferite inferte ai corpi schiacciati o torturati nelle sculture di Mark Manders.
C’è anche un video, al quale vi consigliamo di dedicare qualche minuto di attenzione, di Ragnar Kjartansson che ci invita a riconoscere il modo in cui molto spesso veniamo fregati dalla teatralità di certe messe in scena, aspetto inquietante della declinazione della parola Amore nella nostra società contemporanea.
Ci sono i contenuti, eccome se ci sono, il curatore Danilo Eccher non è certo uno che lascia le cose al caso…
E’ semplicemente una mostra che non necessita di particolari spiegazioni, nella quale poter andare con la propria dolce metà oppure con i nonni o con i bambini, avendo la certezza che, pur nella non conoscenza approfondita dell’arte contemporanea, la gran parte dei significati saranno chiari fin dal primo sguardo.
Proprio per questo forse le audioguide, comunque gratuite, con la loro eccessiva modalità ammiccante, risultano addirittura di troppo; in definitiva non ce n’è bisogno, è già tutto evidente e di facile lettura.
In chiusura, l’opera maggiormente fotografata e selfata di questa mostra, uno degli infinity mirrors di Yayoi Kusama, in un trionfo di zucche e di selfie sconfinati e colorati, è il degno saluto di un’esposizione indubbiamente molto riuscita.

Tracey Emin: You saved me
Tracey Emin: You saved me
Vanessa Beecroft: VBSS.010.MP
Vanessa Beecroft: VBSS.010.MP
Mark Manders: Composition with Vertical + Figure on Chair
Mark Manders: Composition with Vertical + Figure on Chair
Yayoi Kusama: All the Eternal Love I Have for the Pumpkins
Yayoi Kusama: All the Eternal Love I Have for the Pumpkins
Tutto finito?
No, in un certo senso la mostra prosegue al bookshop, dove si viene letteralmente aggrediti dal merchandising, a testimonianza del fatto che tutto in questo appuntamento è stato pensato nel dettaglio per conferire al progetto la massima diffusione possibile, a tutti i livelli.
Addirittura il percorso espositivo è disseminato di appuntamenti per abbracci, baci, fotografie, muri sui quali lasciare tracce del proprio passaggio, in un costante invito all’interazione e alla partecipazione attiva.
Il nostro consiglio?
Andate senza opporre troppa resistenza.
Arrendetevi da subito e probabilmente vi divertirete.
Altrimenti rimarranno solo le opere, alcune davvero belle, a giustificare e ripagare pienamente la vostra visita.
Altre immagini sul nostro Instagram.
Altre ancora sull’Instagram di un mucchio di altra gente.

Francesco Vezzoli: Self-Portrait as the Apollo Belvedere's Lover
Francesco Vezzoli: Self-Portrait as the Apollo Belvedere’s Lover
Joana Vasconcelos: Kromiusa
Joana Vasconcelos: Kromiusa
Robert Indiana: Love + Amor
Robert Indiana: Love + Amor
Chiostro del Bramante
via Arco della Pace, 5 – Roma
Love
a cura di Danilo Eccher
artisti presenti: Vanessa Beecroft, Francesco Clemente, Nathalie Djurberg e Hans Berg, Tracey Emin, Gilbert & George, Robert Indiana, Ragnar Kjartansson, Yayoi Kusama, Mark Manders, Ursula Mayer, Tracey Moffatt, Marc Quinn, Joana Vasconcelos, Francesco Vezzoli, Andy Warhol, Tom Wesselmann
fino al 19 febbraio

Co.Ma

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