big bambù ci manchi tu

Era l’11 dicembre del 2012 quando venne inaugurato il Big Bambù, ad opera degli artisti statunitensi Mike e Doug Starn per la sesta edizione di Enel Contemporanea, programma di arte pubblica a cura di Francesco Bonami.

Mike e Doug Starn: "Big Bambù", Roma (11/12/2012-11/03/2015)
Mike e Doug Starn: “Big Bambù”, Roma (11/12/2012-11/03/2015)

L’altroieri, l’11 marzo 2015, il canto del cigno, l’ultimo giorno di visite.
Ora l’installazione di aste di bambù e corde è chiusa e, a quanto pare, da lunedì 16 inizieranno a smantellarla.
Da un po’ di tempo, a onor del vero, pendeva parecchio rispetto ai primi tempi e faceva quasi tenerezza questo gigante buono che era diventato un nuovo simbolo cittadino.

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Si parla di circa 100.000 visitatori in poco più di due anni: persone di tutto il mondo che hanno attraversato, scalato, fotografato e vissuto questa casa ecologica di 25 metri di altezza, situata proprio all’ingresso dell’ex mattatoio di Testaccio, davanti alle sale del Macro Future, nel cuore di Roma.
Un esempio di arte pubblica, gratuita e interattiva, un’opera che chiedeva alle persone di essere agita e non solo ammirata.
Chi c’è stato è testimone del panorama incredibile di cui si godeva da lassù.
Che dire?
Ci mancherai big bambù.
Buon riposo, ovunque sarà il tuo futuro, è stato un piacere conoscerti.

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Co.Ma

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