artequandove XII

Più di un mese di assenza da questi lidi.
Il tempo si è come fermato sul pianeta Artequando.
Ora siamo pronti a ripartire, con la passione e la curiosità di sempre.
E’ luglio e Roma è tutta una fornace di caldo e arte contemporanea in stato di fusione.
Vediamo dove trovare un po’ di aria condizionata in grado di refrigerarci non solo le ascelle ma anche il cervello e il cuore.

Iniziamo con due proposte legate all’architettura contemporanea.
Al MAXXI è di scena L’Italia di Zaha Hadid, uno sguardo approfondito sul lavoro di colei che ha creato lo stesso museo che ora la ospita, circa un anno e mezzo dopo la sua morte, per renderne visibili creatività ed immaginazione attraverso i progetti  in terra italica. Fino al 14 gennaio.
Sempre nel  museo di via Guido Reni, molto interessante Yona Friedman al MAXXI: Mobile architecture, People’s architecture, mostra dedicata ad uno dei più controversi architetti del dopoguerra. Fino al 29 ottobre.

Sempre in ambito museale segnaliamo Introjection, mostra di Gehrard Demetz al Macro di via Nizza,  un trionfo di legno e poesia per un artista in grado di dimostrare che tecnica scultorea e classicità del soggetto possono fare serenamente rima con contemporaneità. Fino al 10 settembre.

Ci spostiamo a via del Corso, a Palazzo Cipolla, per una bella ed interessante mostra antologica dedicata ad Arman, personaggio di spicco del cosiddetto Nouveau Realism: Arman 1954-2005, a cura di Germano Celant, mette insieme più di settanta opere tra accumulazioni, assemblaggi ma anche disegni e progetti. Imperdibile. Fino al 23 luglio.

Torna l’arte contemporanea al Colle Palatino: Da Duchamp a Cattelan. Arte Contemporanea sul Palatino, a cura di Alberto Fiz, propone circa 100 opere dei giorni nostri in dialogo con le meraviglie storiche ed archeologiche di uno dei quadranti più belli del mondo. Un percorso ricco che richiede attenzione e prevede un giusto tempo di visita. Fino al 29 ottobre.

Uno sguardo anche alle gallerie romane.
Iniziamo con l’immancabile Varsi, che presenta (fino al 13 luglio) Quièreme, la prima mostra personale romana dell’artista argentino Nicolás Romero Escalada aka Ever.
Ultimissimi giorni (fino al 9 luglio) anche per Trasmutazioni, alla galleria Faber, mostra collettiva che mette insieme quattro tra gli artisti più interessanti seguiti dal gallerista Cristian Porretta, ovvero Valerio Giacone, Manuela Giusto, Jacopo MandichGiulia Spernazza.
C’è tempo invece fino al 31 luglio per una visita alla White Noise di San Lorenzo, dove torna la brava Mar Hernàndez con Rewind, all’insegna della suggestione creata dal dialogo tra fotografia e disegno.
Fino al 28 luglio invece si può visitare Young & Forever Young, alla Anna Marra Contemporanea, un’interessante collettiva che riunisce sei artisti di livello assoluto tra i quali spicca Michele Ciacciofera, uno degli italiani presenti nell’attuale Biennale di Venezia.
Spazio anche per la galleria Minima Arte Contemporanea, dove l’artista Vito Bongiorno presenta la sua personale Anime. Fino al 27 luglio.
Alla MAC Maja Arte Contemporanea è invece tempo di Balkan Party, una collettiva che presenta, per la prima volta a Roma, le opere di tre artisti emergenti di origine balcanica, Aleksandar Dimitrijevic, Tadija Janicic e Marija Sevic. Fino al 29 luglio.
Chiudiamo con la fotografia di Daniele Tamagni alla Galleria del Cembalo: la sua Another Look – sguardi e stili di un’Africa in movimento ci porta alla scoperta di un continente attraverso la moda di strada e la controcultura popolare.

Artequando è tornato.
Buon luglio.

Co.Ma

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