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Aprile dolce dormire… Ma si sa chi dorme non piglia pesci e infatti l’arte non dorme e a Roma è tutto un fermento.

Una favola vista dagli occhi di tanti artisti fantastici. Una favola per dire: IO STO CON AMADOU! Io sto dalla parte dei minori stranieri non accompagnati.
Le opere di Lus57, Omino71, Gomez, Atoche, MK, Franco Durelli, Tina Loiodice, Phobos, Daniele Roncaccia, Francesca Mosca, Ex Voto, Gori, Solo, Biodpi, Raffaele Petralla e Vanna D’Ambrosio, in esposizione ad Officine Fotografiche, accompagneranno la presentazione del romanzo Il Piccolo Principe nero di Poeta del nulla che racconta la storia di Amadou, un minore straniero non accompagnato. Amadou viene dal Mali e come tanti ragazzi affronta tante avventure nel suo percorso di inserimento nel nostro Paese. Il libro, prodotto da Muracci Nostri, è illustrato da Lus 57 e la copertina è a cura di Omino71.
“Il Piccolo Principe Nero _ IOSTOCONAMADOU”8 aprile / 10 aprile

“Si riflette sul passato, come le stelle riflettono quanto successo loro milioni di anni fa”, queste le parole dell’artista iraniana Avish Khebrehzadeh che concepisce per gli spazi della Fondazione VOLUME! un progetto lungo venti anni che trae ispirazione dall’importante trattato del X secolo sulle stelle fisse dell’astronomo persiano Abd al-Rahmān al-Ṣūfi. Scritto in lingua araba, il libro richiama l’opera di Tolomeo e le più rilevanti ricerche astronomiche dell’età classica, riportando illustrazioni che descrivono ogni costellazione, facendo riferimento alla loro posizione così come alla magnitudine ed al loro colore apparente.
Avish Khebrehzadeh riprende le immagini di questo manoscritto, ponte tra oriente e occidente, e con la visionarietà e la profondità che contraddistingue la sua poetica, nel corso di molti anni, rielabora ogni illustrazione.
“Time Past Hath Been Long”- 12 aprile / 27 maggio

In arrivo una novità assoluta nel panorama italiano: BNL Media Art Festival, un’iniziativa della Fondazione Mondo Digitale realizzata in coproduzione con BNL – Gruppo Bnp Paribas.
Più di 30 gli ospiti internazionali che parteciperanno a lecture, installazioni, convegni e percorsi didattici per gli studenti. Nei cinque giorni del Festival la media art diffonde la sua presenza nella capitale in otto diversi snodi culturali, tutti di respiro internazionale: MAXXI, Mibact, Palestra dell’Innovazione, Fondazione Mondo Digitale, Rome University of Fine Arts (Rufa), Quasar Design University, Goethe-Institut Rom, Ambasciata del Cile, Accademia di Spagna. Per informazioni sul programma:  http://www.bnlmediaartfestival.org/programma/
“BNL Media Art Festival” – 13 aprile / 17 aprile

Dopo un anno di lavoro, sarà finalmente in mostra Forgotten Project, un progetto urbano che ha l’intento di porre in risalto gli edifici delle aree centrali di Roma che, per ragioni legate alla fisiologica trasformazione della città e delle abitudini dei suoi abitanti, hanno perso la loro importanza sociologica e funzionale, rischiando perciò di essere dimenticati.
Nel padiglione 9A del MACRO Testaccio troveremo i lavori dei maggiori esponenti dell’arte urbana portoghese che non avevano mai lavorato prima a Roma: Add Fuel, Frederico Draw, Bordalo II, Miguel Januàrio e Daniel Eime.
“Forgotten (THE EXHIBITION)” – 13 aprile / 15 maggio

 In attesa dell’imponente progetto sulle sponde del Tevere, il grande artista sudafricano William Kentridge ci aspetta al MAXXI per approfondire il suo lavoro, strettamente connesso alla segregazione razziale di cui è stato per anni testimone, e parlare delle sue opere presenti nella collezione del museo in una conversazione guidata da Hou Hanru e Achille Bonito Oliva.
Per l’occasione la Galleria 4, che ospita la collezione permanente del museo e 4 opere dell’artista, rimarrà aperta al pubblico fino alle ore 21.00
“Conversazioni D’Autore” – 13 aprile

Da uno storico artista ad una collettiva di giovani che racconteranno il demonio.
Le sale del Complesso Monumentale dei Dioscuri al Quirinale  accoglieranno oltre cinquanta opere di pittura e scultura di 14 artisti che, suggestionati dal principe del male, che insidia i figli degli uomini promettendo loro agiatezze che in realtà non concederà mai, rappresenteranno le tentazioni attraverso tele, sculture e installazioni. Un “esorcismo creativo” messo in scena da: Paola Romano, Camilla Ancilotto, Margherita Lipinska, Eugenia F. di Napoli, Sonia Ceccotti, Laura Sindici, Ekaterina Malakhova, Ewa Kuzniar, Constantin Migliorini, Alik Assatrian, Margherita Gazzolo, Gianluigi Contesini, Priscilla Contesini, Marco Manzo.
“In Arte Belzebù” – 14 aprile

Divenuta ormai un’istituzione nel panorama dell’arte contemporanea, la Wunderkammern questa volta accoglie nei suoi suggestivi spazi la prima personale in Italia del promettente artista polacco Robert Proch.
L’artista crea impressionanti visioni a metà strada tra astrazione e figurazione. Trae ispirazione dagli eventi quotidiani e dall’ambiente urbano, che riduce ai loro elementi essenziali per creare una visione geometrica in cui la figura umana è sospesa in un mondo complesso e frammentato.
Tuttavia, nonostante il grande dinamismo estetico, le figure dell’artista sembrano paralizzate, sospese in un momento e in uno spazio incerti.
La Libertà sembra un ideale utopico, eppure continuiamo sempre a cercarla. A volte si arriva a un punto di rottura in cui siamo in grado di vedere chiaramente e agire in modo libero, a fare un passo avanti; è proprio allora che attraversiamo la linea.
“Crossing the Line” –  16 aprile / 11 giugno

L’artista Iraniana Afarin Sajedi torna a Roma e sceglie per la sua personale una galleria con cui ormai collabora da tempo: la Dorothy Circus Gallery.
Nella Red Hall 5 tele di grandi dimensioni accoglieranno lo spettatore che si immergerà nell’illusione di un dialogo silenzioso con le identità umane ritratte nelle tele.
Insieme a queste grandi tele, Afarin Sajedi esporrà dei piccoli lavori che propongono un differente approccio alla sua produzione artistica. Influenzati dall’interesse dell’artista per l’arte classica e le illustrazioni, questi lavori percorrono un flusso narrativo, raccontando una storia che è più figurativa e meno evanescente agli occhi dell’osservatore
“Illusion” – dal 16 aprile

Il Natale di Roma quest’anno verrà festeggiato in maniera straordinaria.
“Triumphs and Laments” la grande opera site-specific del celebre artista sudafricano William Kentridge appositamente ideata e creata per la città di Roma e che solo qui può avere luogo, a “Piazza Tevere”,  il tratto delle banchine del Tevere tra Ponte Mazzini e Ponte Sisto, nella convinzione che l’arte sia l’indispensabile catalizzatore del rinnovamento urbano.
Il fregio realizzato da Kentridge sugli argini del Tevere, che si svilupperà su una lunghezza di 550 metri e con un’altezza che raggiunge i 10 metri, sarà aperto al tramonto del 21 Aprile 2016, Natale di Roma. L’inaugurazione avverrà con l’esecuzione di un nuovo lavoro del compositore Philip Miller, concepito per l’occasione. L’evento teatrale vedrà due processioni musicali in movimento sugli argini del fiume, con grandi ombre danzanti sulla scenografia costituita dai fregi realizzati da Kentridge. Una sarà la processione dei trionfi (in chiave Maggiore) e una dei lamenti (in chiave Minore). Le due processioni avranno voci e strumentazioni differenti. Un sofisticato sistema audio diffonderà il tutto, producendo un effetto acustico avvolgente. Verranno utilizzati strumenti provenienti da folklori diversi, dalla Kora africana al Cimbalom dei Balcani e ritmi della tradizione italiana, da quelli del Salento alla tarantella napoletana, con la caratteristica orchestrazione di ottoni, fisarmonica e percussioni. Il pubblico potrà godere al meglio lo spettacolo dai ponti e dalla banchina orientale del fiume, di fronte al fregio di Kentridge. La messa in scena verrà ripetuta quattro volte nel corso dei due giorni di inaugurazione.
“Triumphs and Laments” 21 e 22 aprile

Gli spazi dell’Ex Dogana aprono ad un evento unico nel suo genere: varie generazioni di artisti si incontrano sul confine del presente all’Ex Dogana,  spazio che da sempre agisce per la contemporaneità della città, registrandone gli sviluppi e stimolandone l’evoluzione. Moltissimi i nomi e pochissime le informazioni; obbligo: non mancare. Presentazione di Achille Bonito Oliva.
“Il Paradiso Inclinato” – 28 aprile

Il mese di Aprile non poteva concludersi meglio; appuntamento oramai immancabile quello da VARSI e questa volta con un’artista australiano eccezionale: Fintan Magee.
Gli spazi della galleria accoglieranno le memorie d’infanzia dell’artista che ci accompagna attraverso le sue opere indietro nel tempo, negli anni ‘90 in Australia, suo paese natale, raccontandoci le storie degli abitanti della “cultural backwater”.
L’artista ci narra con gli occhi di un bambino quella che una volta era la periferia di Brisbane, un luogo isolato dove vivevano persone di diverse origini venute da lontano, la maggior parte di loro appartenente alla classe media operaia.
“The Backwaters, Stories from the Endless Suburbia” – 29 aprile / 3 giugno

Altro che dormire! Questo aprile romano è strapieno di appuntamenti ai quali sarà difficile poter mancare.

Co.Ma

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