artequandove VII

Settembre, quando tutto riprende dopo che mente e corpo si sono ricaricati; non potevano mancare all’appello nuove iniziative artistiche che allieteranno proprio questi giorni settembrini a Roma.

Il regista Chris Moukarbel segue il percorso dei lavori del più conosciuto e ricercato street artist Banksy tra le strade di New York dal lower East Side fino a Staten Island, da Williamsburg a Willets Point.
Il documentario, prodotto da HBO e distribuito nelle sale cinematografiche, cerca di analizzare le reazioni del pubblico che è alla ricerca spasmodica di un’opera o di qualunque segno possa lasciare Banksy al suo passaggio.
“Banksy Does New York” – proiezioni dal 14 settembre

Le luci delle stelle, per il secondo anno consecutivo, si potranno ammirare al complesso monumentale Forte Portuense di Roma in occasione della manifestazione Siderare.
La Fondazione VOLUME!, prendendo ispirazione dalla pellicola Stalker di Andrej Tarkovskij, fa interagire all’interno del Forte performer, artisti, fotografi, videoartisti e musicisti, tutti rigorosamente under 35, che saranno guidati da un artista più esperto proprio come accade nel film.
“Siderare 2015” – 13/14 e 15 settembre

La nuova stagione espositiva della Monitor Gallery viene inaugurata dalla personale dell’artista tedesco Benedikt Hipp. Volti mascherati, immagini di individualità, identità e autonomia del soggetto all’interno della società: in questo modo l’artista invita lo spettatore ad entrare nell’immagine stessa.
“The Educated Monkey” – 16 settembre / 7 novembre

Lo spazio espositivo Federica Schiavo Gallery riapre con collettiva di lavori realizzati da Salvatore Arancio, Francesco Ardini, Svenja Deininger, Jay Heikes, Mimi Lauter, Karthik Pandian, Andrea Sala.
Opere molto diverse tra loro ma al tempo stesso armoniosamente in equilibrio tra loro e con lo spazio che le circonda e accoglie.
16 settembre / 14 novembre

All’appello non poteva mancare l’opening della Galleria Varsi che riapre la stagione con un duo tedesco d’eccellenza: Herakut.
Una raccolta dei pensieri e delle immagini che hanno contraddistinto, e resi unici, gli incontri con le diverse personalità che animano le numerose comunità incontrate durante la ricerca del duo, momenti di profonda condivisione e scambio.
Le opere parlano attraverso le storie di chi ha superato realtà miserabili e ha trovato il coraggio di guardare oltre, essendo in grado di pensare a un nuovo futuro possibile.
“Santa Miseria”- 17 settembre / 5 novembre

Dalle realtà miserabili al Teatro Magico della Galleria Frutta che porta negli spazi espositivi l’italiano Santo Talone che attraverso le sue sculture ludiche ci porta a giocare una partita che nessuno può vincere.
“Hearts, Diamonds, Clubs, Spades = Cuori, Quadri, Fiori, Picche
Come Quando Fuori Piove = As When Outside, Rain” – dal 17 settembre

La metamorfosi della maschera ispira dipinti, sculture, altorilievi, installazioni, disegni, filmati, versi poetici dell’istrionico Alessandro Kokocinski.
Opere polimateriche e inedite ci aspettano per meravigliarci alla Fondazione Roma Museo-Palazzo Cipolla.
“Kokocinski. La Vita e la Maschera: da Pulcinella al Clown” – 17 settembre / 1 novembre

Con un balzo temporale improvvisamente ci troviamo immersi nel Barocco seicentesco, nella sua declinazione Punk. Per la sua prima personale italiana, l’artista Jesus Herrera Martinez sceglie la White Noise Gallery per giocare con il Barocco e sconvolgere lo spettatore attraverso la spettacolarità e l’illusione.
“Hyperbaroque” – 19 settembre / 24 ottobre

Ancora tempi lontani. Alla Marie-Laure Fleisch è di scena il parallelismo tra i fatti avvenuti nel 1606 e quelli del 1981: Caravaggio e John McEnroe. Cosa avranno in comune? Ce lo svela il grande Bernardí Roig che attraverso un nuovo gruppo di opere, sculture, disegni e video stabilisce un legame tra ciò che si vede, la memoria del luogo e gli eventi storici messi a confronto con l’attualità.
“La Bolannntro’w” – dal 21 settembre

Anche l’Installazione multimediale interattiva site specific trova spazio in questo pazzo settembre. Daniele Spanò porta avanti la sua indagine e riflessione sul concetto di superficie, intesa sia come elemento di separazione tra due stati, emotivi o sociali, sia come linea d’attraversamento e dialogo per una dimensione altra, virtuale.
È il passaggio dello spettatore a innescare questo processo e a “provocare” l’apparizione degli abitanti virtuali dell’edificio, il quale perde le sue caratteristiche funzionali per trasformarsi in una finestra che s’affaccia su un universo interiore.
“Touché” – 25 e 26 settembre, Ostia | Ex-colonia marina Vittorio Emanuele III

Il britannico Pure Evil esplora il tema della memoria. Come l’eco distorce il suono originale, riproducendolo in maniera differente, così la memoria può distorcere il passato, trasformando il presente e impattando in modo concreto le azioni e i pensieri della nostra quotidianità.
Alla Wunderkammern la sua prima personale tra disegni e ritratti.
“Echoes” – 26 settembre / 31 ottobre

E poi arriva l’imperdibile incontro con Francesco Vezzoli.
La Cineteca Nazionale dedica al suo lavoro un’intera giornata, che abbraccia la proiezione dei suoi film a partire dagli anni Novanta e la “lezione di cinema” , nella quale Vezzoli ha scelto di mettere a confronto i suoi lavori con celebri sequenze dei cineasti (da Visconti a Pasolini) che più di altri hanno contribuito a costruire la sua straordinaria, iconica galleria.
Vezzoli con i suoi corti e micrometraggi torna al cinema, al rosso scarlatto del red carpet, ai titoli ad effetto che irrompono sullo schermo, alla potenza dell’orchestra, al ruggito del leone. E al profondo amore per il cinema che gli permette di entrare e uscire dallo schermo, citando non solo film, ma anche quei dettagli e frammenti che costruiscono (o decostruiscono) gli archetipi del nostro immaginario.
Il suo lavoro nasconde, sotto la leggerezza apparente, una complessità che accoglie tutto quel che ha a che fare con la parola “cinema”: dall’architettura della sala al tessuto di un tappeto rosso, dalla storia del costume al lavoro sui generi, dal layout dei titoli fino al complesso sistema di comunicazione che circonda lo showbiz. Nei suoi brevi video si concentrano citazioni e omaggi che svelano una profonda ed emozionata conoscenza del cinema.
“Ai confini dell’immagine” – 28 settembre

“Vediamo più di quanto crediamo. É importante sottolineare che l’atto del guardare sia anche un gesto fisico nel quale noi proiettiamo i nostri corpi nel mondo e il mondo viene incorporato in essi”. Richard Wright presenta alla Gagosian Gallery tre imponenti vetrate per le finestre dello spazio ovale, alte quasi cinque metri ed esposte a Sud: ognuna è costituita da dodici pannelli in vetro piombato di eguali dimensioni, i lavori più complessi mai realizzati dall’artista.
Due sono trasparenti mentre nella terza Wright sperimenta per la prima volta l’uso del vetro colorato. Nato da un intenso procedimento preparatorio, ogni pannello include centinaia di elementi geometrici in vetro realizzati a mano, differenti tra loro per trasparenze e struttura. Ogni sezione angolare è incorniciata nel piombo per costruire una campitura di ritmiche straordinariamente complessa.
E tra queste matrici, ecco il fluire della luce del giorno, che inonda la galleria della sua presenza celeste ed effimera.
29 settembre / 10 novembre

“I giorni di settembre sono, fino all’ultimo meriggio, ariose e melodiose strofe classiche che all’avvicinarsi della notte diventano troppo buiosamente romantiche”
(Giovanni Papini)

Co.Ma

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