artequandove V

Maggio è il mese della grande Arte….
Prendono il via la Biennale di Venezia e l’Expo a Milano, ma a Roma i nomi internazionali e le mostre non mancano.

Lo sguardo è racchiuso all’interno del bronzo alla Gagosian Gallery.
Lo sguardo percorre il negativo di un albero e l’oro che riflette la luce ne esalta lo spazio.
L’assenza dell’albero è registrata proprio da questo spazio di luce che cammina per venti metri verso la linea dell’orizzonte ed imprigiona lo sguardo nel suo interno verso un punto che coincide con la focale centrale della prospettiva.
Giuseppe Penone ha fuso il bronzo in otto sezioni di circa 170 centimetri, ottenendo un involucro che ha sulla superficie esterna le impronte delle mani ed all’interno il negativo della sua scorza, raccontandoci così la meraviglia e la bellezza della natura e della materia.
“Spazio di luce”: fino al 6 giugno.

Dallo Spazio di luce alla memoria degli Spazi vuoti: alla White Noise Gallery gli ambienti sono testimoni impressionabili delle trasformazioni, sia storiche che umane, e finiscono per conservare una traccia di quello che hanno custodito.
Cosi l’artista Mar Hernández attraverso l’incisione e il disegno, fa emergere gli arredi reali o immaginari in una sovrapposizione di livelli, in cui il passaggio del tempo appare inesorabilmente visibile.
Clicca qui per il nostro articolo sulla mostra.
“LIVELLI – memory of the empty spaces”: fino al 6 giugno.

Esploriamo poi gli Spazi preistorici e protostorici dove i segni dell’arte rupestre dialogano tra le istanze della Street Art.
Al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” due artisti, Hitnes e Il Baro, attraverso due siti d’importanza mondiale quali il Tadrart Acacus in Libia, (VII-I millennio a.C.) e la Valle Camonica in Italia (Brescia, V-I millennio a.C.), cercano di ristabilire un contatto con le forme primitive di comunicazione comunitaria. Sia l’Acacus che la Valle Camonica, nell’unicità delle loro rappresentazioni, mettono in luce un concetto di pre-comunicazione “pubblica” attraverso la quale scrivere una prima narrazione identitaria nella quale i differenti piani si uniscono in un solo racconto e vocabolario visivo.
“Quotidianità dei Segni Rupestri”: fino al 30 maggio

L’amore, fonte di gioia e di turbolenze al tempo stesso.
L’amore inquieto, nostalgico e sofferente.
L’amore attraverso lo sguardo spudorato della (ex) Young British Artist nonché superstar dell’arte contemporanea planetaria Tracey Emin.
Alla Galleria Lorcan O’Neill, l’artista britannica attraverso dipinti, ricami, gessi, bronzi e neon ci racconta i sentimenti di un rinnovato desiderio d’amore, con un forte carattere autobiografico.
Clicca qui per il nostro articolo sulla mostra
“Waiting to love”: fino al 5 settembre

Dopo aver declinato l’amore decliniamo… la verginità: così la disegnano quarantadue artisti italiani e internazionali: pastelli, penne, pantoni, coline, oli, acquerelli e scatti fotografici per cogliere quell’attimo di purezza, per sporcare un ricordo bianco come un lenzuolo.
La Sacripante Gallery per la prima edizione di EXIGUA sceglie il piccolo formato per svelare la visione sulla verginità di una collettiva di artisti in un’unica mostra: meno di venti centimetri in cui scoprire infiniti dettagli, piccole opere in cui ritrovare racconti ancestrali e visioni oniriche di una verginità agognata e forse perduta.
“Like a Virgin”:  fino al 14 giugno

E poi all’improvviso scoppiano i Colori, illuminati dal sole di Ostia, dove prende il via lo Yut Urban Art Festival.
La location è quella del Mercato dell’Appagliatore dove alcuni dei migliori street artist del momento entreranno in sinergia con la tradizione culturale del mercato per dare valore al quartiere attraverso la bellezza dei mille colori e sfumature.
E’ un progetto di YUT – Youth Union Think, un’organizzazione di giovani volontari del X Municipio di Roma, un ente no-profit formato da un gruppo di ragazzi, studenti, lavoratori, precari e disoccupati, che ha come scopo primario quello di costruire una città a misura di giovane. Promuove la cittadinanza attiva e la partecipazione giovanile in ogni sua declinazione, e crede che la creazione di una coscienza sociale prescinda da qualsiasi appartenenza politica o confessionale. In virtù di ciò, l’associazione si pone come un progetto democratico in continua evoluzione insieme a tutti i giovani che abbiano voglia di parteciparvi.
“Youth Market”:  22 e 23 maggio

L’amore… la verginità… i colori e poi… le donne, ancora una volta attrici di una bizzarra e surreale vita quotidiana: cucendo, pescando, viaggiando, cucinando, prendendosi cura di tutto ciò che le circonda con un irreprensibile pazienza e amore.
Cosi l’artista iraniana Afarin Sajed smaschera la favola del romanticismo contemporaneo, con una lunga e dolce risata, in sintonia con la consapevolezza delle donne, delle loro radici e del loro possibile futuro.
La Dorothy Circus Gallery esporrà 10 nuove chine su carta, realizzate da Sajedi durante la sua permanenza presso La Citè International Des Arts, insieme ad alcuni disegni inediti e all’opera acrilico su tela “The Chef” dalla serie “Chef Offer”.
“Printemps Parisien”: 23 maggio – 9 giugno

Maggio si conclude tra le atmosfere rarefatte delle artiste Arianna Matta e Giulia Spernazza, una ricerca del valore estetico tramite la purezza della pittura ma soprattutto una proposta dal forte impatto artistico ed emotivo.
La bipersonale alla Galleria d’Arte FABER delinea una visione liquida della realtà che scaturisce da un’intensa energia creativa attraverso la gestualità accentuata, l’impasto molto diluito degli oli, i contrasti monocromatici tra chiari e scuri.
“Il coraggio dell’abbandono”:  30 maggio – 12 luglio

Questa la nostra selezione minima per un maggio all’insegna dell’arte a Roma.
Appuntamento al prossimo Lunario dell’Artequando.

Co.Ma

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