artequandove III

Ed eccoci al pazzerello marzo, pieno zeppo di ogni genere di arte.

Si riparte da dove avevamo lasciato: il RETINA LIVE FESTIVAL, che si sposta in una location meno istituzionale e più… elettronica. Questa volta le performance audio-visuali prenderanno vita il 12 e il 13 al Centro culturale Brancaleone, non solo esibizioni di artisti ma seminari e dibattiti per condividere e approfondire l’arte contemporanea video.

Trasportiamoci al quartiere San Lorenzo per una vernice assolutamente da presenziare: da sabato 14 marzo al 18 aprile, la White Noise Gallery lascerà che i suoi spazi vengano modellati dalle “sorde” opere di Dario Puggioni nella sua prima personale italiana “Il Fallimento dell’Udito.
In arrivo entro breve qui su Artequando un’intervista molto interessante con i galleristi Eleonora Aloise e Carlo Maria Lolli Ghetti.

Rocamboliamo verso Latina dove alla Aus+Galerie prenderanno vita le Forme e gli Innesti dello straordinario e versatile Jacopo Mandich che traduce nel proprio codice linguistico il legame tra l’uomo e la materia. Incide, taglia, fonde, rimodella i suoi elementi e li investe di una nuova vita.
Dal 14 marzo al 9 aprile.

Domenica 15 potrebbe essere la prima domenica al mare ad Ostia per respirare l’aria primaverile e soprattutto per cogliere l’occasione di conoscere i lavori di due urban artist assolutamente da vedere e rivedere: Omino71 & Mr.Klevra con lo show “PO PO LO santi – animali – supereroi”.
Linguaggi diretti, taglienti e spesso ironici incorniciano un’iconografia che coglie in pieno l’essenza POP-olare del “POP-olino” a cui nessuno vuole appartenere; il progetto “Urban Area” continua il suo percorso con i primi laboratori curati da a.DNA project per le scuole romane di Ostia, in collaborazione con il Teatro Del Lido.
Dal 15 al 28 marzo.

Si sa, l’equinozio di marzo segna la fine dell’inverno e come festeggiare al meglio i primi sapori della maledetta primavera??!!
Ma certo… con le istallazioni multisensoriali di Urban_map: la periferia romana di Tor Sapienza nelle serate di sabato 21 e domenica 22 marzo (dalle ore 19 alle 23) diventerà protagonista di una trasformazione di spazi e architetture attraverso installazioni, luce, suoni e immagini per suggestioni di straordinaria magia.
Gli artisti del collettivo francese Coin e il musicista Nohista portano in prima assoluta nazionale la mostra-installazione Cyclique, 256 palloni di elio luminosi danzanti nel vento che illumineranno il complesso Morandi coinvolgendo un’area di circa cinquecento metri quadri. La facciata della parrocchia di San Cirillo Alessandrino di Tor Sapienza si trasforma alternando alle proiezioni di Mapping del collettivo romano Neocortex, le fantasie e i sogni dei bambini sul loro quartiere.
Gli Errichetta Underground portano il loro sound dalle influenze klezmer e balcaniche per un’originale festa di primavera.

Da un quartiere ad un altro, passiamo all’evento annuale OPEN TESTACCIO, che consente di esplorare, in una sola giornata, il quartiere storico di Testaccio a Roma in tutti i suoi aspetti legati alla storia, alla tradizione, all’innovazione e alla contemporaneità.
Il 21 marzo 2015 associazioni culturali, attività commerciali, università, teatri, musei, mercati, artigiani, “apriranno” gratuitamente i propri spazi visitabili liberamente.
Molte saranno le iniziative sparse in tutto il quartiere: visite guidate, siti archeologici, mostre d’arte, spettacoli per bambini e d’intrattenimento, corsi di danza, degustazioni, laboratori artistici, presentazioni di libri, concerti e tanto altro ancora.

La Luce.
La leggerezza.
Alla Galleria Pio Monti l’inizio della primavera è “Light”: collettiva sulla visione della leggerezza intesa come prospettiva aperta di un mondo luminoso e, al contempo, luce che si eleva in quanto sostanza leggera dell’essere.
Dal 21 all’11 aprile.

Marzo non può concludersi meglio: una superstar da Giacomo Guidi Arte Contemporanea.
Con l’opening di Gianni Colosimo il 24 marzo sarà “Resurrezione”: una serie di opere incentrate sulla riflessione circa il legame dialettico tra denaro, vita, morte e arte, secondo una visione tagliente e ironica che mescola i confini di tragedia e commedia e che, sin dal titolo stesso, rivela un’implicita speranza nei confronti del futuro.
La dimensione performativa, elemento chiave della poetica dell’artista, è affidata ad alcune azioni live che coinvolgeranno il pubblico in un’esperienza diretta e totalizzante del percorso espositivo.

Un lunario dell’artequandove bello pieno come avrete notato.
Allora… buon marzo di arte a tutti.

Co.Ma

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