artequandove II

Due appuntamenti opposti, sia geograficamente che artisticamente, per questo secondo capitolo di Artequandove, il lunario dell’Artequando.

Cominciamo dal IV Municipio di Roma, periferia Nord-Est della città, zona meglio conosciuta come San Basilio.
La mala urbanizzazione di questa parte della città ha portato questo quartiere ad essere tristemente noto principalmente per il suo degrado e per la conseguente criminalità diffusa.
Oggi San Basilio prende colore e forma grazie al progetto SanBa, che dalla primavera 2014 ha acceso i riflettori sui muri grigi e scrostati dei palazzi tra i lotti del quartiere.
Simone Pallotta, curatore del progetto, e il team di creativi WALLS hanno dato vita a quello che gli stessi organizzatori amano definire un progetto di arte pubblica contemporanea e partecipata.
In poco tempo sono stati realizzati 10 murales dagli artisti Agostino Iacurci, Liquen e Hitnes, che con la partecipazione attiva degli abitanti, il loro sostegno e il loro desiderio di dare un volto diverso alle facciate dei loro palazzi, hanno dato colore a diverse vie del quartiere.
Tutto questo impegno e la reale volontà di partecipare ad una riqualificazione vera, verranno festeggiati il 28 febbraio 2015 con un evento conclusivo dal sapore conviviale.
Ci si vede in piazza, area verde tra via Corinaldo e via Arcevia, per ammirare, gustare, ballare e partecipare, dalle ore 14.30 in poi.
(https://www.facebook.com/events/627053550727539/?ref_dashboard_filter=upcoming)

Con un salto acrobatico ci spostiamo sulla sommità di Trinità dei Monti, a Villa Medici.
Proprio qui il 26 febbraio 2015 prende vita un ciclo di eventi che durerà fino al 12 aprile 2015: la sesta edizione del “Teatro delle Esposizioni”, manifestazione multidisciplinare che accoglierà nelle Grandes Galeries di Villa Medici i lavori dei 18 borsisti attualmente presenti.
La mostra è accompagnata da una serie di appuntamenti organizzati tutti di giovedì sera.
Si parte con la mostra “Prendere tempo”, dove i borsisti, come suggerito dal titolo, si riprendono, appunto, materialmente il tempo e ce lo mostrano in diverse declinazioni: fotografia, architettura, scenografia e scrittura.
Si indaga cosi sulle relazioni intercorrenti fra filosofia ed arte e ci si interroga sulla possibilità che quest’ultima permetta una differente espressione del linguaggio rispetto alla prima.
(https://www.facebook.com/events/1610580419171585/?ref=2&ref_dashboard_filter=upcoming)

Appuntamento al prossimo calendario dell’artequando.

Co.Ma

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