artequandoggi – 21 novembre 2015

Artequandoggi… ma anche artequandieri.

Proprio ieri sera infatti è andato in scena il primo di due appuntamenti, in replica stasera, con “nulla è andato perso”, una pazzesca fusione tra rock progressivo, elettronica e arte visiva al Macro Testaccio – La Pelanda per il RomaEuropa Festival.
I Masbedo, duo milanese dedito al linguaggio del video letteralmente agito in pressoché tutte le sue declinazioni, creano dal vivo le proiezioni che scorrono in diretta alle spalle dei musicisti Gianni Maroccolo, Alessandra Celletti e Beppe Brotto.


Di assoluto livello la parte musicale, con brani appartenenti alla storia di Maroccolo (i primi Litfiba, CCCP, CSI), ma anche omaggi a Claudio Rocchi, Franco Battiato e molti altri accenni riconducibili al mondo del rock internazionale.
Per quanto riguarda la visual performing dei Masbedo, salta agli occhi la possibilità di vedere il procedimento creativo che porta i due artisti a “formare” le immagini, incastrate e sovrapposte alla musica, proprio perché il tutto avviene live, a scena aperta.
Stasera la seconda replica.
Non abbiamo idea della disponibilità di biglietti ma insomma… provateci.

http://romaeuropa.net/festival-2015/nulla-e-andato-perso/

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Il secondo evento che vi segnaliamo riguarda l’inaugurazione di una mostra molto attesa: “Still lifes of space time”, la prima personale di Thomas Canto in Italia, curata da Giuseppe Ottavianelli presso la Wunderkammern gallery.
Architettura, astrazione e geometria: ecco quelli che sembrano essere i principali ingredienti della ricetta proposta da questo giovane e talentuoso artista francese, che presenta, nei suggestivi spazi dell’attivissima galleria di torpignattara, nuove opere in tecnica mista, realizzate con legno dipinto e tela, fili di nylon e scatole di plexiglas, oltre ad una serie di litografie prodotte dallo storico studio Idem di Parigi, in collaborazione con Print Them All.
Sarà presente anche un’installazione site-specific animata attraverso una proiezione di video mapping (in collaborazione con Jérémie Bellot), sempre all’interno dello spazio della galleria.
Il testo critico della mostra sarà curato da Achille Bonito Oliva.

Doppio appuntamento, doppio Artequandoggi.

Co.Ma

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