arte d’estate io vado al mare voi che fate

Gestire un blog d’estate, a Roma, col caldo di luglio che ogni secondo chiede conto ai tuoi sali minerali non è facilissimo.
E dire che in questa estate di proposte degne di nota ce ne sono parecchie, alcune irrinunciabili se uno ha proprio il sentimento di voler scrivere di arte su un qualsiasi www punto qualcosa.
Basterebbe già per dire fare una capatina a Venezia per la Biennale di Architettura, approfittando, come sempre, per tutto il magnifico corollario (che non significa solo “contorno”) di mostre in giro per la laguna, tipo Sigmar Polke a Palazzo Grassi o Accrochage a Punta della Dogana, solo per citarne un paio.
Se poi volessimo proprio rimanere nell’ambito del Grande Raccordo Anulare ci sarebbe, ad esempio, Banksy a Palazzo Cipolla, Sislej Xhafa al Maxxi, Roma Pop City al Macro sulla cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo, Roma anni Trenta alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna con le opere delle prime Quadriennali di Roma (in attesa della nuova edizione  di questa realtà che finalmente torna ad esistere ad ottobre).
Sempre nella capitale, alla ricerca del fresco perduto, si potrebbe pure pensare di andare ad uno degli Incontri di Arte Contemporanea a Villa Ada, organizzati dalla Fondazione Volume!
Tutte le strade portano a Roma, ma l’Italia è grande e quindi, per dire, a Pesaro ci sarebbe Jannis Kounellis, sempreverde, oppure si potrebbe andare alla mostra su David Bowie a Bologna, perché non di solo arte (visiva) vive l’uomo.
Poi si potrebbe pensare di fare un salto alla Nottenera a Serra de’ Conti nelle Marche oppure a Firenze per il gigante Jan Fabre e per Park Eun Sun.
Sempre in toscana c’è Cortona on the Move, meraviglia di manifestazione dedicata alla fotografia in una meraviglia di paese, mentre invece, purtroppo, quest’anno non ci sarà (ed è scandaloso) Icastica ad Arezzo, città che merita comunque sempre una visita.
Avendo voglia di sabbia, scogli e pesce buono, si potrebbe andare in Puglia, a Polignano a Mare per la Fondazione Pino Pascali o al Castello di Acaya a scoprire un luogo incantevole invaso quest’estate dall’arte contemporanea.
Basta?
No.
C’è Landon Metz a Pietrasanta, Camille Henrot al Madre di Napoli e Carsten Holler (imperdibile) all’Hangar Bicocca di Milano.
Se poi uno volesse proprio esagerare, in un delirio d’internazionalità, potrebbe andare a Zurigo per Manifesta, la biennale itinerante che tra due anni farà tappa a Palermo.

Quante cosa da fare, uff…
E stiamo parlando solo di una minuscola selezione!
Diciamo che per ora… ci prendiamo una bella cedrata di fronte al ventilatore.
Poi se ne riparla.
Ah, quanto è difficile gestire un blog…

Co.Ma

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