365 giorni Pollock al Guggenheim di Venezia

Amanti del cosiddetto Espressionismo Astratto, qui c’è roba per voi.

Il legame tra i cognomi Guggenheim e Pollock è qualcosa che fa parte della storia dell’arte.
Non c’è da stupirsi quindi del fatto che la grande istituzione veneziana, la Collezione Peggy Guggenheim, la casa-museo sul Canal Grande, abbia deciso di intraprendere un articolato progetto espositivo legato proprio all’artista americano… e non solo a lui.
365 days Pollock, questo il titolo, accattivante nella sua semplicità.
Di cosa si tratta, nello specifico?
E’ presto detto: di due appuntamenti imperdibili, in concomitanza tra l’altro con la Biennale d’Arte 2015, proprio a Venezia.

Il primo.
Dal 23 aprile al 16 novembre 2015, in anteprima assoluta, la mostra Jackson Pollock, Murale. Energia resa visibile, a cura di David Anfam, Senior Consulting Curator del Clyfford Still Museum di Denver, eminente esperto dell’Espressionismo astratto.
Si tratta di un’esposizione itinerante dedicata al monumentale Murale che Jackson Pollock realizzò per l’appartamento newyorkese di Peggy Guggenheim, committente dell’opera, tra l’estate e l’autunno del 1943.
Dopo un importante intervento di conservazione e pulitura al Getty Conservation Institute, durato 18 mesi, il Murale arriva per la prima volta in Italia, per la mostra a Palazzo Venier dei Leoni.
Il contesto all’interno del quale sarà inserito il Murale comprende l’opera Alchimia, anch’essa risultato di un recente intervento di conservazione all’Opificio delle pietre Dure di Firenze, nonché opere di artisti come Lee Krasner, moglie di Pollock, David Smith e Robert Motherwell. Inoltre, la mostra getta una nuova, fondamentale, luce sul rapporto tra Pollock e la fotografia d’azione praticata da un gruppo di fotografi quali Herbert Matter, Barbara Morgan, Aaron Siskind e Gjon Mili.
Dopo la tappa veneziana, il Murale sarà esposto alla Deutsche Bank Kunsthalle di Berlino e successivamente al Museo Picasso di Malaga, con l’organizzazione dell’University of Iowa Museum of Art.

Il secondo.
Dal 23 aprile al 14 settembre 2015 la retrospettiva dedicata a Charles Pollock (1902-1988), fratello maggiore di Jackson.
Charles Pollock. Una retrospettiva, a cura di Philip Rylands, direttore della Collezione Peggy Guggenheim, intende documentare la carriera di Charles Pollock attraverso una ricca serie di materiali, un centinaio di opere e documenti, in gran parte inediti, concessi dall’Archivio Charles Pollock di Parigi, grazie alla moglie e alla figlia dell’artista, nonché ai membri della famiglia Pollock.

In realtà ci sarebbe anche un terzo appuntamento, ma sta per concludersi.
Fino all’8 aprile, Alchimia di Jackson Pollock. Viaggio all’interno della materia, una mostra scientifica che intende svelare l’esplosione dei colori ritrovati dopo il lungo intervento di pulitura, in una sorprendente riscoperta della celeberrima opera, che verrà eccezionalmente esposta senza teca protettiva in modo da offrire l’esatta lettura della sua complessa superficie tridimensionale.

Venezia val bene una Messa.
Non era così?

Co.Ma

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